Il fallimento di Booking.com e delle OTA?…. ecco cosa è successo

Ho speso molto tempo in studi, statistiche, conteggi, previsioni. Avevo ipotizzato che questo anno le OTA come Booking.com, Venere, Expedia, sarebbero inesorabilmente crollate sotto i colpi silenziosi di Tripadvisor. Avevo sospettato e denunciato collaborazioni milionarie tra Tripadvisor e le OTA…

Diciamo che proprio tutto non si è avverato, ma andiamo per ordine.

1) Crollo delle OTA

Possiamo dire con certezza che questo anno, il 2014, ha sancito la supremazia assoluta, incontrastata, quasi vergognosa delle OTA, ma in particolar modo di Booking.com. Sì, la nostra cara agenzia di viaggi online, che non ci permette neppure di scaricare l’IVA, ha avuto tante di quelle prenotazioni da far accapponare la pelle. Con un guadagno di commissioni a 8 cifre. Roba da capogiro. Clienti che trovandosi a 2 metri dall’hotel, invece che entrare per chiedere disponibilità, vanno su internet tramite apparecchio demoniaco e prenotano una camera per la stessa sera proprio per quell’albergo lì. Poi entrano dicendo: “Salve, abbiamo prenotato una camera per questa notte….”. L’albergatore controlla e con la coda dell’occhio vede che gli è appena arrivata una mail…. Toh! E’ la prenotazione proprio del cliente che ha davanti. Cose quasi da non credere. Quindi il cliente preferisce prendere la tariffa più alta, la camera messa peggio ed avere un servizio peggiore (tipo niente omaggio, niente drink di benvenuto, eccetera…).

Quindi una vittoria spudorata di Booking.com che si conferma l’OTA più gettonata e preferita dal popolo dei vacanzieri on-line. Ma andremo ad analizzare qualche aspetto e qualche segreto di questa vittoria nel prossimo articolo.

2) Che ci fosse una collaborazione tra Tripadvisor e le OTA era scontato. Che le OTA versassero al gufo malefico fior fiore di mila euro, era previsto. Ma non pensavo che Booking.com ad esempio, sborsasse circa 10.000,00 dollari al giorno a Tripadvisor per apparire col suo bel bottoncino di prenotazione, non lo avrei mai detto.

3) Resta quindi assodato il fatto che, come anticipato in un altro articolo, Tripadvisor ha di fatto in mano il mercato del Travel online e che pesci grossi come Booking.com, alla fine rischino di diventare pesciotti piccolini e senza denti.

Insomma, un anno in cui le prenotazioni che sono arrivate alle strutture, sono state veicolate almeno per il 25/30% da Booking.com significa avere dei buoni numeri in mano, ma dobbiamo vedere un attimo più in là, cercando di capire come possa Booking.com governare il mercato delle prenotazioni on-line. E soprattutto dovremo distinguere tra due macro aree: 1) chi porta in vista la tua struttura 2) tramite quale canale viene prenotata. Un tempo le due cose coincidevano, oggi, purtroppo, non più.

Questo significa che dovremo pagare due padroni: Tripadvisor che ha in mano tutte le strutture senza la possibilità di scegliere se esserci presenti o meno (viva la libertà!) e le OTA che sono il sistema attraverso cui il cliente ci prenota. A meno che….

Vi siete fatti un’idea di cosa potrebbe succedere? Bene, anche io. Aspettate il prossimo articolo e preparatevi a rabbrividire.

Per sempre Vostro, Guest Advisor

2 pensieri su “Il fallimento di Booking.com e delle OTA?…. ecco cosa è successo

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  2. Complimenti per l’articolo e per le considerazioni in merito. Sono un gran sostenitore dell’idea che bisogna cercare assolutamente la maniera per disintermediare il mercato turistico con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione. Incito voi a tutti a fare il possibile per creare un’inversione di tendenza. Un marketing turistico differente è possibile.

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