Il fallimento previsto delle OTAs – Ci siamo quasi? (Venere, Booking, Expedia, HRS, Initalia e Compagnia) – Con l’avvento di TripConnect e l’abolizione della parity-rate, si teme per il futuro delle OTAs

Che niente (o quasi) è eterno lo sapevano anche i nostri antenati, ma che la situazione potesse cambiare così velocemente in questi ultimi anni, non ce lo aspettavamo di sicuro. Che i grandi colossi del booking online potessero subire perdite, potessero andare in crisi, potessero addirittura fallire come è accaduto ad una agenzia di Booking Online in Germania, era uno scenario del tutto inaspettato.

Booking.com

Booking.com

Facciamo due passi insieme per illustrare cosa sta accadendo, prendendo come esempio una tra le più grandi OTA nel mercato mondiale: Booking.com.

10 anni fa circa, per entrare in Booking.com dovevi fare quasi le carte false. Era un privilegio e sembrava che tu dovessi avere determinati requisiti per essere inserito nella loro lista degli alberghi. Essere su Booking.com era davvero un privilegio; prendevano solo poche strutture per zona, con caratteristiche particolari, con almeno 8 camere (e qui gli albergatori mentivano clamorosamente dichiarando di averne sempre più rispetto al reale). Insomma, entrare in Booking.com non era così semplice.

Elenco OTA nel mondo

Elenco OTA nel mondo

Ogni struttura inserita pagava il 15% di commissione per ogni prenotazione andata a buon fine. E di prenotazioni finalizzate ne facevano davvero tante: bene per le strutture e di sicuro meglio anche per loro considerando anche il fatto che avendo la sede legale in Olanda, non ci pagano nemmeno l’IVA e a noi non ce la rimborsano nemmeno. Va beh, ma che importa, l’importante è che arrivino prenotazioni come sabbia. Poi ci fu il grande passo: la possibilità di poter cambiare la percentuale della commissione da riconoscere a Booking.com, in modo da migliorare il posizionamento. Quindi, con percentuale più alta, posizione più alta e maggior visibilità = più prenotazioni. Lasciamo perdere il fatto che questo concetto è completamente contro tutte le strutture, che pur di vendere le camere, riconoscono alle OTA commissioni anche del 30%. Personalmente provai per una settimana a mettere la commissione al 30% per essere tra i primi risultati anche in altre città vicine importanti come Firenze. Ricevetti un buon numero di prenotazioni, ma pagai un tonfo di commissioni che mi fecero subito capire che il gioco non valeva la candela.

OGGI: il mio vicino di casa, che ha una seconda casa in collina con 2 camere, è su Booking.com. Ma come?! Come è possibile!? E’ una casa ed è su Booking? Con solo 2 camere vecchie e polverose! Qualcosa è cambiato.

Against OTA

Against OTA

Oggi Booking.com non fa più distinzioni: inserisce ogni tipo di struttura, grande o piccola, con tante camere o anche con solo 1 camera. L’importante è inserire, avere più strutture possibili, incassare più commissioni che può. Questo è lecito, ma significa anche abbassare il livello drasticamente. E’ giusto andare dietro ai tempi che corrono, ma non vendersi in questa maniera.

Poi alcune settimane fa, la strana notizia del fallimento di un’agenzia tedesca di Booking Online (www.corriere.it). Cosaaaa???? Cosa è successo? Quindi un attimo di riflessione è stato obbligatorio con alcune domande che mi martellavano fisso in testa: COME PUO’ FALLIRE UNA OTA? COME PUO’ FALLIRE UN GIGANTE COME la CLEVER HOTELS? QUALI SONO I MOTIVI?

Forse la troppa concorrenza, ma questa ipotesi regge davvero poco, in quanto anche quest’anno l’agenzia olandese ha ricevuto il premio come sito dell’anno per le prenotazioni online. E allora come mai?

Basta pagare le commissioni alle agenzie

Basta pagare le commissioni alle agenzie

Ed eccoci finalmente al dunque e grazie per essere arrivati a leggere fino a qui. Il punto è che i gestori si sono stancati di pagare commissioni alle OTA e ovviamente preferiscono avere le prenotazioni dirette. Quindi siamo passati alla realizzazione di ottimi siti internet e soprattutto splendidi e funzionali Booking Engine che ti fanno avere un sacco di prenotazioni dirette con un buon tasso di conversione. Tuttavia però non sempre è così e nonostante una differenza sensibile di tariffa tra le OTA e il proprio sito internet, spesso i clienti preferiscono prenotare con le OTA. I motivi vai a capirli, ma sembra che le OTA ispirino fiducia, più del contatto diretto con la struttura. La frase più gettonata da parte dei clienti è: “Ho sempre prenotato con loro (le OTA)”. Oggi però, complice la crisi, si va a caccia del miglior prezzo possibile. Quindi troveremo tariffe sempre più vantaggiose prenotando dal sito ufficiale della struttura per 2 motivi:

- le strutture risparmiano e non pagano il costo della commissione

- il cliente paga meno, ha dei servizi migliori e spesso anche qualche regalino extra

Ci stiamo spostando così verso una riapproprazione delle camere da parte delle strutture che vendono direttamente e una diminuzione delle prenotazioni provenienti dalle OTA. E questa è cosa buona e giusta.

Il problema della parity rate

Il problema della parity rate

Adesso però, come già segnalato nell’articolo su TripConnect, c’è il problema della parity-rate: non si può offrire un prezzo migliore nel proprio sito. Forse non ci avevamo mai fatto caso, ma quando abbiamo firmato i vari contratti con Booking.com, con Hotel.de, Initalia, HRS, Expedia, Venere e compagnia bella, abbiamo anche acconsentito a non offrire un prezzo inferiore nel proprio sito, rispetto a quello offerto dalle OTA. Ma vi rendete conto? E’ pura follia. E questo era un motivo per cui TripConnect non può stare in piedi, in quanto non puoi offrire una tariffa più bassa, altrimenti Booking.com per esempio ti scrive subito una bella letterina in cui ti dice di allineare le tariffe. (Ah, per inciso: chissà come saranno contenti gli sviluppatori di quei programmi che con un click ti allineavano tutte le tariffe delle OTA per garantire la parity-rate).

Allora cosa abbiamo fatto? Abbiamo cercato alcuni hotel che avevano aderito a TripConnect e che offrivano prezzi inferiori prenotando dal sito ufficiale (si parla di addirittura € 30.00 di differenza tra la prenotazione su Booking.com e il sito ufficiale). Poi abbiamo scritto a Booking.com dicendo che alcuni hotel non rispettavano la parity-rate e chiedevamo se la clausola era sempre valida.

Elenco alberghi a Parigi su Tripadvisor

Elenco alberghi a Parigi su Tripadvisor

Ci hanno risposto che non riescono a controllare tutte le strutture e che comunque avrebbero scritto direttamente agli hotel per far correggere le tariffe. Morale della favola? Dopo 3 mesi le tariffe sono rimaste sempre le stesse ed è sempre più conveniente prenotare dal sito ufficiale riportato su TripConnect che da Booking.com.

Ci siamo quasi, un altro passo ed arriviamo al nocciolo della questione.

Alcuni giorni fa cosa succede? Succede che

“La clausola del “miglior prezzo”, imposta dal portale HRS agli alberghi, costituisce una violazione del diritto della concorrenza. Lo ha stabilito il Bundeskartellamt (l’Autorità Antitrust tedesca), che ha vietato a HRS di continuare ad applicare la cosiddetta clausola
della nazione più favorita e ne ha ordinato la cancellazione dai contratti con gli hotel a partire dal 1º marzo 2014. Un analogo procedimento è stato avviato nei confronti dei portali Booking.com ed Expedia, che utilizzano clausole simili nei propri contratti [Fiat Flash].

Abolizione Parity-rate (Pag. 9 “Online Travel Agencies”).

Dunque quello che avevo previsto in questo articolo ha avuto la sua evoluzione. Ma la faccenda è drammatica, perchè non è che hanno cercato di far rispettare la parity-rate. No, anzi! La eliminano, per Diana!

E finalmente eccoci al punto: come mai viene eliminata la parity-rate? Come mai è meglio eliminare questa clausola invece che farla rispettare? Chi ha deciso questo? Chi hanno interpellato? E’ un bene o è un male? Chi c’è dietro a tutto questo?

Ad un primo impatto sembra davvero una cosa fantastica: posso offrire il miglior prezzo sul mio sito in modo che i clienti prenotano con me perchè risparmiano. Non riceverò più e-mail da parte delle OTA in cui mi dicono che ho violato la parity-rate. Olèèèèèè!

Ma la domanda rimane sempre aperta: perchè l’hanno eliminata? Ci siete già arrivati? Avete in mente come mai, vero? Esatto, c’è qualcuno dietro che ha spinto questa cosa. Se qualcuno non lo ha ancora capito, ve lo mostro io: ultimi passi.

Il fiasco dei Profili Aziendali di Tripadvisor

Il fiasco dei Profili Aziendali di Tripadvisor

Perchè aderire a TripConnect (pagando oltre € 780.00) se non posso offrire un prezzo più basso rispetto alle altre OTAs? E’ ovvio che a parità di tariffa il cliente sceglierà la OTA, per tutti i motivi già detti e ridetti (perchè è famoso, perchè ha sempre usato quello, perchè si fida di più, eccetera, eccetera, eccetera). Quindi l’albergatore proverà comunque ad offrire una tariffa più bassa se si prenota dal proprio sito, rischiando di essere contattato dalle OTAs per rispettare la clausola della parity-rate. Ed ecco che invece nessuno gli scrive dicendo di livellare le tariffe. Quindi la parity-rate va a farsi friggere. Anzi, viene fatta addirittura una legge che vieta la clausola a partire dal 1° Marzo del 2014. Perchè Booking.com non fa rispettare questa clausola? Perchè, come tutte le altre OTAs, ha stretto un accordo con Tripadvisor e prende un botto di quattrini. Hanno eliminato la parity-rate per consentire agli albergatori di offrire una tariffa più vantaggiosa su TripConnect. Questo comporta un incremento spaventoso di strutture che aderiranno a TripConnect di Tripadvisor, che pagheranno un sacco di soldi per i pay-per-click, che spenderanno in media € 3570.00 all’anno per attivare il profilo aziendale per poter avere TripConnect.

Quindi Tripadvisor paga tutte le OTAs per far sì che l’albergo possa mostrare tariffe più vantaggiose per il sito ufficiale delle strutture (così facendo si garantisce molti più clienti che aderiscono alla nuova piattaforma). Di conseguenza le prenotazioni sulle OTAs subiranno un calo spaventoso perchè i clienti prenoteranno la tariffa più bassa direttamente con il sito ufficiale e le nostre care OTAs che per oltre 20 anni ci hanno accompagnato (vivendo sulle nostre spalle) andranno inevitabilmente incontro al fallimento.

Anche perchè la previsione, seguendo questo ragionamento logico appena fatto, è che le strutture cancelleranno tutti i contratti che hanno con le OTAs per avere un unico e solo referente ed intermediario che è TripConnect. In effetti a conti fatti, sembrerebbe meglio pagare circa € 400.00 al mese a Tripadvisor e TripConnect che pagare le commissioni alle OTAs che ovviamente ammonterebbero a molto di più in fondo all’anno. Quindi la cosa migliore da fare sarebbe quella di chiudere tutti i contratti con le OTAs, abbonarsi ai profili aziendali di Tripadvisor, attivare TripConnect per la propria struttura e vendere le camere esclusivamente con il proprio sito ufficiale tramite TripConnect. Ma se ci pensate bene alla fine anche TripConnect è una nuova OTA. Perchè se su TripConnect esce il vostro sito ufficiale assieme a quello di Booking.com, siete già fregati e prenoteranno sempre con le OTAs.

Non pagare Tripadvisor per avere le tue prenotazioni

Non pagare Tripadvisor per avere le tue prenotazioni

E poi, dulcis in fundo, per far riflettere un pochino: affidereste la vostra attività esclusivamente ad una piattaforma come Tripadvisor che non riesce nemmeno più a gestire le recensioni presenti sul suo sito? E con cui non è possibile nemmeno parlarci direttamente se non tramite avvocati? Alla fine, da portale di recensioni si è trasformato in un altro portale di prenotazioni on-line. E la vostra immagine nel mondo, la vostra pubblicità, il vostro intermediario, volete proprio che sia affidato solo a Tripadvisor?

Sta di fatto che continuando su questa strada, sì, le OTAs avranno putroppo per noi vita difficle, e l’abolizione della clausola parity-rate di fatto non è affatto una bella notizia.

Come sempre attendo le Vostre riflessioni e correzioni. Auguro a tutti un ottimo 2014 carico di prenotazioni dirette a commissione 0%!

Il Vostro affezionatissimo Guest Advisor

121 pensieri su “Il fallimento previsto delle OTAs – Ci siamo quasi? (Venere, Booking, Expedia, HRS, Initalia e Compagnia) – Con l’avvento di TripConnect e l’abolizione della parity-rate, si teme per il futuro delle OTAs

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    • Ciao Robi.
      Grazie per il tuo commento e ti confermo che non hai perso nessun passaggio. L’agenzia di booking online fallita è proprio la Clever Hotels che fa capo alla Nevelar GmbH, proprietaria della piattaforma. Quindi ti confermo anche che non è una agenzia di Booking.COM, solo che a furia di scrivere “.com” accanto a Booking, alla fine l’ho messo anche lì. Si tratta invece di un’agenzia di Booking ONLINE. Grazie per la correzione. Un’altra fonte su questo fallimento la trovi anche qui: http://ultimocamerlengo.blogspot.it/2013/08/fallisce-compagnia-tedesca-di-booking.html che è la stessa notizia che abbiamo trovato sul corriere.it.
      Cosa ne pensi oltre che dell’articolo anche della situazione delle OTA?

    • Il tuo articolo ha una marea di contraddizioni, prima dici che Tripadvisor fa questo perchè le OTA lo vogliono, perchè si beccano luna commissione, poi dici che però cosi falliranno, allora cosa sono deficienti??? Poi ignori il fatto che TripConnect è solo uno dei tanti sistemi di cronfronto di prezzi tra OTA e sito ufficiale, non conosci TRIVAGO ? HOTEL FINDER di Google? Kayak?? potrei andare avanti ancora alungo, secondo me …il tuo articolo è una farneticazione

  3. c’è solo un sistema per far fallire i portali… e te..lo dice…chi è stato il pioniere dei portali e dei centri prenotazioni alberghiere!

    • Ciao Daniele e grazie per il tuo interesse e per il tuo commento.
      Anche io credo che ci sia solo un modo per farli fallire prima del previsto, ma dovrebbe essere un’azione coordinata a cui tutti aderiscano: la cancellazione simultanea dei contratti. In massa, hotel per hotel. Così come facemmo quando decidemmo di passare in massa da Expedia a Booking.com. Non ricordo quanti contratti e strutture persero, ma non capimmo che un’OTA vale l’altra: ci prendono sempre gli stessi soldi. Te a cosa pensi di preciso? E’ fattibile secondo te?
      Ciao e grazie ancora.

  4. Dico che molti hotel oggi hanno il 70% del loro fatturato attraverso i vai portali, specie in Milano e nelle città d’arte, Dico che nessuna associazione locale o provinciale di Hotel si metterà mai di comune accordo per fare un loro portale. Molti Hotel Forse dovrebberò farsi un giro in Trentino e capire alcune cose e quanto pagano di commissione gli hotel. Aggiungo quando nacque il primo centro prenotazioni Hotel in Italia (CPHI) era l’anno 94, era un sistema contro i tour operator e le agenzie viaggio..e vinse! poi…nacque… internet e da li venne venere …..ma a seguire,,,arrivarono altri… ma solo uno sapeva come fare…e avvertiva… che molti hotel andavano poco lontano..ma qui mi fermo. Cmq se sei nel settore dal mio nome capisci chi sono e fai uno piu uno. In breve oggi c’è un sistema per sconfiggere ciò che io inventai!

    • Ciao Daniele. Io sono nel settore, ma sono giovane (ho 10 anni di attività sulle spalle e basta), quindi avrei bisogno di più informazioni da parte tua. Sono molto curioso di sapere chi sei e magari di poter lavorare assieme. Ti chiedo di farmi avere tue notizie anche tramite mail all’indirizzo [email protected] e magari mandarmi un pò di materiale su di te.
      Comunque io, prenderei regione per regione e deciderei che un bel giorno si chiudono tutti i contratti con una OTA; poi con un’altra e così via, fino a che in quella regione puoi andare a fare le vacanze e prenotare solo direttamente. Nel giro di 1 anno, partendo da questo esempio, tutta l’Italia sarebbe prenotabile solo direttamente.
      Grazie ancora.

  5. avrei molte obiezioni, ma dal tablet mi resta difficile farle, ecco la mia mail e credo che proverò a lanciare una mia idea di ota alternativa. le ota sono solo uno strumento, sono gli albergatori che non le hanno sapute gestire. mail to: [email protected] ciao a tutti

    • Ciao Alessandro. anche noi stiamo lavorando ad una nuova ota, che oggi registra 1 struttura al giorno. piccoli passi per ridare le camere alle strutture a costo zero, senza commissioni. qui il discorso é lungo, ma attendo tutte le tue riflessioni e le tue proposte. bisogna creare un nuovo modello, diverso, che aiuti le strutture. non sono molto d’accordo sul fatto che gli albergatori fanno un uso sbagliato delle OTA, perché é troppo riduttivo e parziale dire così.
      grazie intanto per il tuo commento e iniziamo a lavorare.

    • Salve a tutti, anche io sono un piccolo albergatore della sicilia e sono d’accordo con Alessandro.
      Infatti Io sono a favore delle OTAs.in quanto il punto cruciale è saperli gestire a proprio vantaggio.
      Perchè in fin dei conti, ci sono alcuni mercati che un piccolo albergo o di medie dimensioni, non potrebbe mai raggiungere in termini di campagne pubblicitarie, seo investiments, pay per click,keys adwords, ecc.
      Cosa che invece le grandi OTAs riescono giustamente a fare, così come esse ti permettono di aumentare la tua % di occupazione e quindi fare revenue, in quei periodi di bassa stagione, dove sicuramente l’albergo avrebbe maggiore difficoltà a raggiungere quel fatturato ( senza OTAs).
      Altro vantaggio che possiamo sfruttare a nostro favore è che …. anche grazie alle OTAs possiamo avere clientela in bassa stagione, che in primis ci fà generare revenue, che nonostante sia molto più basso rispetto all’alta stagione ci permette di andare a coprire certi costi fissi ecc in secundis ci permette di generare advertising sul web ( ovviamente sperando che sia positiva) che poi ci ritornerà utile nei periodi roventi , il quale grazie alla nostra high reputation possiamo aumentare un pò le tariffe, senza andare a discapito della % d’occupazione e quindi generare maggiore revenue.

      Pertanto in definitiva se fallissero le grandi OTAs, penso che per il settore alberghiero accuserebbe anch’esso il colpo.

      Buon lavoro colleghi

      • Ragazzi, forse è colpa mia, ma siamo tutti a favore delle OTA! Se chiudono siamo del gatto. QUesto articolo è proprio per far sì che le OTA non spariscano, ma se si muovono come stanno facendo, credo che rimarrà tutto in mano ad una sola OTA e saremmo comunque spacciati.
        Vanno usate con metodo e senza sperare che facciano tutto loro, e magari senza dargli troppe commissioni.
        Senza Booking.com ad esempio, io sarei inesistente!
        Avete capito il senso dell’articolo? E’ tutto in fondo!

  6. Ti scrivo da cliente. Io uso booking.com principalmente perché mi evita di beccare le fregature in quanto ho sempre trovato che se vado in una struttura con un rating superiore a 7,5/8 mi troverò bene ed avrò speso i miei soldi.

    • ciao Luca. grazie per il tuo commento. ti capisco in pieno e fai bene. tutravia ti basterebbe guardare su booking per avere una lista degli hotel e poi prenotarli diretramente, ottenendo la miglior tariffa, qualche up.grade, rendendo contento l’albergatore e anche te. nei miei alberghi facciamo così e regaliamo anche una bottiglia di vino. oppure potresti guarsare qualche sito di rating e poi prenotare sempre direttamente per evitare fregature. in questo modo tutti spendono meno, si risparmia, siamo più contenti e si viaggia di più.
      grazie per la tua esperienza.

      • Il punto e che le camere più belle per paura delle recensioni gli albergatori ( anche io ) glielo diamo ai clienti dei OTA per paura delle recensioni e non a chi prenota direttamente . Le richieste particolari glielo esaudiamo a soli questi clienti e non chi prenota direttamente e tnt altre cose

        • Ciao. Avendo di mezzo tripadvisor, chiunque, anche prenotando direttamente o con le OTA può rilasciare una recensione. Quindi non dobbiamo avere paura delle OTA, ma privilegiare chi ci fa risparmiare. Noi regaliamo alcune cose e riserviamo un trattamento particolare ai clienti che prenotano direttamente, tipo un bicchiere di prosecco, la connessione wifi, l’upgrade se disponibile.
          Le recensioni te le scrivono comunque.
          Grazie e buon lavoro.

      • Il problema di voi albergatori Italiani è sempro lo stesso, quello di voler essere più furbi degli altri.
        Io sono un Tour Operator che da 16 anni fa out-going e mando i clienti all’estero perchè è l’unico modo per poter lavorare serenamente in quanto in tutti i paesi del mondo sanno che la pubblicità alla loro struttura va pagata.
        Ho provato a fare incoming in Campania 8 anni fa facendo anche dei bei investimenti alla fine ho concluso che era meglio lavorare all’estero.
        Gli albergatori Italiani, che senza la cooperazione di OTA, TO, ADV, sareste ediamente spacciati in quanto siente in un sistema di pubblicità gratuita e che pagate le commissioni solo sul venduto.
        Piccolo esempio. Preventivo un hotel in Puglia ad un nostro affezionato cliente che si fida solo di dove lo mando io. Prezzo indicato, quello da listino ufficiale dell’hotel. Siccome in giro, tutti fanno affari, il cliente si sente in dovere di telefonare l’hotel chiedendo il prezzo. L’hotel di sua iniziativa, applica uno sconto del 25% (sconto molto più alto della commissione). Il cliente me lo dice e prenota con l’hotel.
        Chiamo l’hotel, mi dice che la solita ragazza ha sbagliato a fare il preventivo a che non potevano farci nulla.
        Ottimo.
        In blocco, gli cancello 47 camere camere per il mese di Luglio, 93 Agosto, 4 gruppi a settembre (parlo di villagio turistico).
        Mi telefonano come i pazzi e mi hanno chiesto il perchè.
        Sono 3 anni che non lavoro più con loro, sono 3 anni che non sanno più cosa propormi per tornare a parlare con loro.
        Morale della favola?
        Ne ho parlato ai miei colleghi, nessuno l’ha più contrattualizzato, è servito solo per qualche prenotazione last ad agosto, non riesce a riempire i 5 mesi che è aperto e stà facendo il mia culpa.
        Morale della favola, se vuoi avere un servizio lo paghi, altrimenti stattene per conto tuo visto che sei bravo a fare da solo e non stare qui a sparlare di chi alla fine fa si che il albergo si riempe.
        Buon Lavoro

        • Grazie.
          E’ incredibile come hai descritto ciò che hai fatto. Forse non sei mai stato dall’altra parte, ma l’articolo serve proprio ad imparare a fare da soli per non avere a che fare con agenzie come la tua.

      • Lo vedi che continui a smentirti cerchi comunque il modo di bypassare chi investe x promuoverti facendo intendere al cliente che spenderebbe meno e otterrebbe poi vantaggi sei spudoratamente scorretto. Per fortuna ci sono albergatori corretti che applicano politiche di pricing trasparenti e in linea e nel rispetto anche della filiera intemediaria

  7. La realtà è che la soluzione è pronta da tempo ma non viene ancora utilizzata. È il portale di prenotazione di Federalberghi. Con quello si potrebbe davvero disintermediare dalle grandi Olta con dei costi di commissione giusti che ci permettano di reinvestire nelle nostre strutture e non di far ingrassare alle nostre spalle questi mostri di evasione fiscale.

    • Ciao ScotchBrite e buongiorno.
      Grazie mille per il suggerimento di Federalberghi. Lo conosco, ma non credo che svolga la funzione nè di elenco strutture, nè di rating e nemmeno di booking online. Credo che sia più un portale di informazione sul mondo dell’hotellerie. Non so quanto possa fare al caso nostro. Il discorso poi è che cambiare un’ota per un’altra non so quanto senso abbia. Anche se la commissione alle OTA, dopo questo casino, scendesse al 5%, sarebbe una cosa fantastica, ma non sufficiente. Il punto è che le ota sono importanti, ma hanno preso troppo campo e adesso sembra che se non sei lì dentro, allora non ricevi prenotazioni. Sull’evasione fiscale, lasciamo perdere che è meglio, perchè è davvero un’ingiustizia. Noi abbiamo adottato un IBE (un booking engine) sul nostro sito, dove la commissione è al 2.5%. Decisamente un altro mondo, ma possiamo fare di meglio.
      La realtà secondo me è che dobbiamo mettere a sedere i giganti delle ota, fare due chiacchiere e metterli alle strette: o si cambia o inizierete a perdere struttura dopo struttura. Prima in una città, poi in una regione, infine in una nazione intera. Secondo me, a quel punto si può ragionare di qualcosa di concreto, sempre che vada bene alle strutture. Siamo ad una svolta.
      Grazie mille per il contributo e buon 2014!

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  9. Quello che penso l’ho riassunto con la parola Iperintermediazione, ne parlo da un po’ su Officina, Trovi qua tutto http://www.officinaturistica.com/2013/12/iperintermediazione-se-ne-e-parlato-in.html

    Sulla questione del portale di Federalberghi la vedo dura. Sono convinto che la disintermediazione, o meglio l’intermediazione responsabile, passi per altri contesti come quello della protezione dei marchi degli hotel su Google Ads, per esempio. Qua di seguito i miei pensieri sul fare un portale di promocommercializzazione
    http://www.officinaturistica.com/2013/06/tra-il-fare-un-portale-e-il.html

    Grazie per l’ospitalità

    • Ciao Robi. Interessanti entrambi gli articoli di cui lascio il link in modo che possano essere letti da tutti.
      TUTTAVIA non sono affatto d’accordo quando dici che il pay-per-click è una scelta valida. L’unico modo per attaccare le OTAs è quello di ricevere le prenotazioni direttamente sul nostro sito a costo zero. Se non passano da Booking.com ma prenotano con il click su TripConnect è la solita zuppa. Anzi, con il pay-per-click sei certo di pagare il click, ma non sei affatto sicuro che la prenotazione vada a buon fine. Parliamoci chiaro: se falliscono le OTAs ci rimettiamo inizialmente tutti, perchè perdiamo visibilità in maniera pazzesca e dovremmo ognuno di noi rifare i nostri siti sgangherati e privi di indicizzazione (dal momento che sei dentro alle OTA non ti curi più che il tuo sito sia trovabile). Sarebbe difficile inizialmente, ma avremmo sempre molte altre strada per ricevere le prenotazioni. Non ci servono OTA, ma siti di informazione e/o rating su cui vai per farti un’idea e poi prenoti direttamente con la struttura. Per questo I Profili aziendali di Tripadvisor e TripConnect sono una ladrata assurda, perchè paghi un sacco di soldi senza nessuna certezza della prenotazione; quindi una OTA senza garanzie. E’ roba da pazzi ragazzi. Per questo non dobbiamo aderire a TripConnect, altrimenti Tripadvisor, come tu dici anche nei tuoi articoli, avrà il dominio assoluto del mondo delle prenotazioni online. E saremmo fritti!
      La gente deve capire che è meglio prenotare direttamente con le strutture e non con i portali di prenotazione. Questo deve capire!
      Il metodo è imposto dall’oggetto stesso: abbandonare le OTA a commissione. Dobbiamo necessariamente reimpostare il sistema dove le OTA servono solo per dare un elenco degli alberghi. A Booking.com non sta bene e vuole la sua commissione? Bene, tanti saluti a Booking.com o a chi per lui.
      Riguardo a Federalberghi ho fatto alcune prove: non trova nemmeno la via di casa sua ed è un sito antiquato. Non può essere la soluzione.
      Siamo noi che abbiamo in mano il turismo, non chi ci guadagna sopra e basta!
      Grazie Robi per il tuo aiuto, ma facciamo attenzione a come ci muoviamo.
      Buona giornata e buon lavoro.

  10. Se l obiettivo dell articolo era suscitare interesse e muovere commenti l hai centrato in pieno, bravo.

    La realtà peró è un pochino diversa e se vuoi te la spiego.

    1) tripadvisor non paga le ota per permettere all hotel di violare la parity rate. Al contrario le Ota pagano tripadvisor una campagnia di click-out per ogni cliente che rimbalza da trip al loro sito.

    2) le strutture su booking sono effettivamente in aumento e questo significa più prenotazioni e più commissioni. Booking non è più olandese da anni e priceline il colosso americano che l ha comprata (lo stesso di kayak, agoda e rental car) in borsa vola. Booking.com in europa l anno scorso ha registrato un più 11%. In italia l aumento è addirittura superiore.

    3) gli hotel che non rispettano la parity rate ci rimettono in ranking su booking e quindi fanno un danno a loro stessi.

    3) normale che le Ota sfigate chiudano perchè in epoca di bombardamento mediatico in ogni settore e categoria, c è un leader, un numero due e un numero 3. Non c è spazio per i piccoli. Quindi la chiusura dei piccoli non fa altro che favorire i grandi.

    4) in italia una struttura su 50 ha un booking engine. Statistiche ministero del turismo 2012

    5) l industria alberghiera da sempre segue a ruota quella aerea (pensa alle prenotazioni on-line, ai last minute ai prenota prima) che è avanti 10 anni.

    Nonostante le singole compagnie abbiamo capitali enormi per realizzare siti e sistemi di prenotazioni il traffico intermediato ad oggi è ancora 3 volte superiore rispetto al diretto.

    Questo anche perchè i clienti amano la funzionalità meta-motore che sfruttano con edreams o booking per confrontare le alternative.

    Per questi motivi sono convinto che la tua previsione non si realizzerà. Sarebbe come dire che, siccome la gente fa sempre più esercizio fisico, le industrie automobilistiche falliranno perchè tutti andranno a piedi.

    A presto
    Gian Marco

    • Ciao Gian Marco.
      Grazie per il tuo commento, ma mi dispiace che tu pensi che voglia solo avere accessi al mio blog e registrare commenti. Se guardi bene sul mio blog non c’è pubblicità e quindi non prendo nemmeno un centesimo. Non è quello il punto.
      E mi dispiace anche che riduci tutto a questa cosa, perchè noi albergatori ci stiamo spaccando il fondo schiena per far quadrare i conti, e pagare le commissioni alle OTA così alte è una cosa che ti assicuro non ci fa affatto piacere.
      Chiarito questo, passo ad analizzare i tuoi punti:

      1) Tripadvisor viene pagato dalle OTA, ovviamente. Ma secondo te, per far sì che le OTA possano avere un prezzo più alto rispetto al sito ufficiale dell’hotel su TripConnect, non hanno perceptio niente? Pensi che si accontentino di essere lì presenti con tariffe non prenotabili perchè troppo alte? Credo proprio che ogni OTA presente, per far si che la parity-rate venisse abolita, abbiano preso un bel pò di soldi. La tua analisi è parziale; giusta, ma parziale.

      2) Come scritto nell’articolo, Booking sta registrando anche strutture con solo 1 appartamento e quindi è in aumento. E’ stato scritto che l’agenzia è Olandese per un’associazione di idee comune. Booking era olandese e ormai nell’immaginario comune si sa che è NL. Sappiamo tutti, come scritto nell’articolo, che Booking è la prima agenzia di prenotazioni online al mondo. Quindi non capisco la tua osservazione.

      3) Se un hotel non rispetta la parity rate non viene assolutamente penalizzato nel ranking. Quello che conta è la percentuale che viene riconosciuta alla OTA. Più è alta e più sei alto in ranking e di conseguenza più soldi incassa la OTA. Cosa gliene frega alla OTA se quel prezzo è diverso da altri siti? Gli interessa solo incassare. Inoltre la parity-rate non è mai stata presa in considerazione dalle grandi OTA (perchè non gliene frega un fico secco), ma solo da quelle piccole realtà che cercano di stare a galla.

      4) Grazie per questa conferma. Questo ci indica ancora una volta che dobbiamo noi albergatori darci da fare senza aspettare che le prenotazioni arrivino dalle OTA, investendo in marketing, pubblicità, sito, Channel Manager, Booking Engine. Se una struttura non ha un booking engine funzionale è fuori dai giochi.

      5) Grazie per questa informazione, ma non sappiamo cosa farci sinceramente.

      Stiamo cercando proprio di ribaltare questa situazione. Ma credo che se non sei dentro alla questione come albergatore, è difficile comprendere questa cosa.
      Riguardo al tuo ultimo paragone, è un pò fuori tema e non vedo cosa c’entri.

      Grazie comunque per gli spunti che mi hai permesso di approfondire e analizzare.
      Un saluto e a presto.

      • Innnanzitutto, mi dispiace che il mio commento sia stato troppo polemico ma mi sono lasciato prendere dall impeto causato dal titolo che secondo me rimane fuoriviante e non veritiero.

        Sei una persona educata e questo te lo riconosco quindi spostero anche io la discussione su altri toni.

        Effettivamente non ci conosciamo e quindi non sai che la mia famiglia e da 3 generazioni nella gestione degli hotel.

        1) Quello che ti ho detto sul fatto che le Ota non prendano soldi non e una mia intuizione ma ho contatti diretti con persone all-interno e posso dirti che non corrisponde a veritã.

        2) Se come dici tutti sappiamo della forza e della crescita di booking mi sembra un po un controsenso intitolare l-articolo “il fallimento delle otas”. L-ho specificato solo per questo. (scusa la mancanza di accenti e apostrofi ma sono all estero e la tastiera é diversa)

        3) ti assicuro che la parity rate e un parametro che considero per il ranking altrimenti non mantengono la promessa verso il cliente finale “miglior tariffa garantita”. Anche questo é un fatto e non un opinione

        4) D’accordissimo

        5) La situazione si ribalterã con il tempo. SI tratta di un percorso che richiede tempo, conoscenze e tanto lavoro. E secondo me propagandare il fallimento delle ota non rappresenta un aiuto perche potrebbe far pensare a quella generazione di albergatori vecchia maniera che bastera aspettare sulla sponda del fiume il cadevere di questi giganti che invece secondo me non moriranno affatto.

        Bisogna sfruttare la visibilita e il posizionamento per ottenere quante piu prenotazioni dirette possibile. In quest ottica le OTAs sono alleati e non nemici dai quali bisogna tentare di prendere il meglio con il giusto distacco.

        Ovviamente se l Italia si muovesse come paese grazie a federalberghi avrebbe il poter economico per contrastare il fenomeno e gli investimenti necessari per farlo garantirebbero un ritorno enorme che permetterebbe di sfruttare a pieno il settore tursimo made in italy che se fosse un brand sarebbe il terzo piu conosciuto al mondo dopo coca cola e visa.

        A presto
        Gian Marco

        • Figurati!
          Stiamo cercando di capire come è meglio muoversi. Forse l’articolo doveva essere intitolato: “Con l’avvento di TripConnect e l’abolizione della parity-rate, le OTA rischieranno il fallimento”. Forse è vero, perchè in molti hanno frainteso ed invece l’articolo è proprio a favore delle OTA che tanto ci danno!
          Che dici, sinceramente, cambio il titolo dell’articolo?
          Grazie mille per tutte le informazioni.

  11. La difficolta’ nel lasciare le ota o se vuoi immaginare un mondo senza ota e’ dato dal fatto che i risultati di google sono 10 alla volta, su firenze abbiamo 500 hotel piu’ l’extrahotel, sai cosa vorrebbe dire? circa 50 pagine su google solo di hotel?!? Chi ha quindi il proprio sito personale dell’hotel in fondo (vorrei dire oltre la seconda pagina) praticamente smette di lavorare !! A questo punto meglio tornare al passaggio in macchina casuale!

    Considera che e’ un bisogno umano, avere le informazioni sotto occhio, si e’ partiti con le pagine bianche poi gialle, e’ imprescindibile una lista dove sono inseriti gli hotel, che sia ota, recensioni o meno, perche’ la gente vuole confrontare, vuole vedere, vuole avere tutto insieme…
    Quindi se vuoi lavorare a una soluzione devi considerare questo che comporta l’inutilita’ dei siti stessi degli hotel visti come “ricercati” su google (tranne alcune zone d’italia,io parlo delle grandi aree turistiche) ,la soluzione se la vuoi trovare e’ nella cooperativa di hotel, quindi un’ OTA costituita da hotel , o se vuoi un portale “italiano” (non come quello che era stato creato pero’)

    imho.

    • Ciao ale.
      Quello che dici è sacrosanto. Infatti l’articolo non è tanto contro le OTA, ma quasi a “favore” delle OTA. Ma se TripConnect prende il sopravvento (cosa che secondo me accadrà presto se non facciamo qualcosa, e dopo l’abolizione della parity-rate), allora piano piano le OTA andranno a sparire. E’ questa la mia prima paura. Allora, dovremmo sederci con loro e ragionare cercando di fargli capire che in questo modo ci rimettiamo loro e noi. Le OTA servono proprio per i motivi che dici tu, e meno male che ci sono, altrimenti altro che seconda pagina di google!
      Concordo, come con tanti altri che sentono questa necessità, di creare una OTA costituita da hotel, che venga pagata esclusivamente per i costi vivi che ha (sito, personale, gestione….) e che non prenda commissioni. Una fee di ingresso all’anno e iniziare a lavorare in questo modo. Che ne pensi? Si potrebbe fare? Abbiamo il coraggio di farla?
      Grazie ancora per il tuo contributo.

  12. Buongiorno a tutti e grazie per il vostro interesse.
    Voglio però specificare una cosa che ho scritto anche in risposta ad un commento.
    L’articolo che ho scritto non vuol dire che le OTAs stanno fallendo (a parte qualcuna), e nemmeno me lo auguro. L’articolo è una previsione di come andranno le cose. L’esempio riportato è su Booking.com, come potrebbe esserlo per tutte le altre OTA. Ho voluto prendere il più importante e più conosciuto, ma non per dire che sta fallendo, anzi!
    Il succo dell’articolo è che se ci riversiamo tutti su TripConnect (che ha fatto abolire addirittura la parity-rate), le OTAs perderanno sempre più prenotazioni perchè il cliente preferirà sempre prenotare la struttura al prezzo più basso.
    Se ci fosse ancora la parity-rate, le strutture su TripConnect non potrebbero offrire un prezzo più basso se prenotate tramite il sito ufficiale e prenoterebbero sempre con Booking.com o con le altre OTAs per tanti motivi già spiegati.
    Io spero che le OTAs resistano (anche perchè ci hanno aiutato davvero tanto a vendere camere in una maniera impensabile), ma se continua così la vedo davvero dura. Vanno riviste un pò di cose, di contratti, di percentuali per le commissioni.
    Come mi ha scritto uno di voi, dovremmo istituire una OTA composta solo da strutture. Federalberghi, Confcommercio, portali a sostegno delle strutture dovrebbero fare questo, visto che le paghiamo annualmente e profumatamente.
    Se le OTAs falliscono noi perdiamo immediatamente visibilità, questo è certo. Mentre allo stesso tempo Tripadvisor e TripConnect avrebbero il controllo totale del mercato mondiale per le prenotazioni online. Vi rendete conto? Se rimanessero solo portali di rating come Trivago, Tripadvisor, Holidaycheck…. allora sarebbe tutto un altro paio di maniche. Non ci possiamo spezzettare tra questi portali, le OTA, i Tour Operator: che cosa ci rimane a noi?
    L’obiettivo principale è far capire ai consumatori che è sempre meglio prenotare direttamente con le strutture. Questo è il nocciolo della questione. Come si fa?

    • Non si fa. Se io hotel mi tiro via da booking sparisco e addio prenotazioni… Perché? Voi parlate solo della gente che arriva sul sito booking e magari cerca Roma e compare il mio hotel tra i tanti.. Ma se mi togliessi cosa succederebbe ?
      1. La gente che scrive hotel Roma su google non mi troverebbe mai in quanto pagare la keyword “hotel Roma” per una struttura piccola è da folli e contro producente
      2. Il mio hotel sparirebbe dalla circolazione
      3. Dovrei pagare una persona per svilupparmi il sito con possibilità di prenotare ecc.. E magari aggiornarlo ogni tanto
      4. Il mio sito non comparirebbe mai a meno che una persona non digiti esattamente il nome dell hotel su google e forse allora ci arriverebbe. Ps ora che il rank del nuovo sito vada su abbiamo già chiuso i battenti
      5. Se booking paga più di 4mil€ al mese in adwords un motivo c’è e qui viene il bello…. Quando qualcuno che magari conosce il mio hotel scriverà “hotel xxx” comparirà lo stesso booking per primo in quanto paga ogni parola dopo hotel che una persona può digitare.. A quel punto il gioco è fatto

      Escludendo quindi il fatto di usare anche tripconnect ecc… L’unica cosa possibile secondo me è negoziare sulle commissioni e basta o se ci da fastidio il fatto che loro non paghino l’IVA scegliere tour operatori o ota italiani e via cosi aiutiamo i nostri e magari spendiamo meno noi.. Mia modesta opinione

      • Ciao Matteo.
        Capisco in pieno le tue preoccupazioni. Anche io ho pensato a questa cosa. Se mi cancello da una OTA tipo booking, cosa succede? Sparisco? Si sparisce se tutte le OTA chiudono! E’ chiaro che le OTA fanno un grande lavoro PER NOI ed è giusto che si paghino, ma magari possiamo ragionare sulla commissione. Se si pensa che Booking.com spende € 160.000 al giorno in pubblicità, per pubblicizzare i nostri hotel (e giustamente guadagnarci), allora è anche giusto che si faccia pagare in qualche modo. Infatti l’articolo non è tanto sul fallimento delle OTA, anzi, è “quasi” a favore delle OTA. Ma se TripConnect prende il potere, allora addio OTA e quindi addio visibilità. Saremmo costretti tutti ad essere prenotabili su TripConnect. Io spero che le OTA capiscano questa cosa e magari mi ringrazino pure…. ahahahah!
        Non c’è un’unica soluzione bella e pronta. Dobbiamo capire che essere presenti sulle OTA è pubblicità per noi, ma non possiamo lasciare i nostri siti come 10 anni fa. Le OTA devono essere una vetrina e adesso, con l’abolizione della parity-rate, sarà ancora più facile.
        Non ho capito perchè hanno tolto la parity-rate: è una cosa che va contro alle OTA stesse. A meno che Tripadvisor non riempia di soldi le OTA…
        Grazie tante e buon lavoro.

  13. –”Noi abbiamo adottato un IBE (un booking engine) sul nostro sito, dove la commissione è al 2.5%. Decisamente un altro mondo, ma possiamo fare di meglio”..
    Buongiorno e buona domenica, ho letto con interesse l’articolo e ritengo che si è vero l’obiettivo è quello di far arrivare sul nostro sito la maggior parte delle richieste di prenotazione, ma credo che i costi per fare ciò per una struttura che conta magari 8/12/20 camere, siano veramente esosi ! si può fare meglio certo ed è qui che bisognerebbe intervenire ovvero sulla formazione dei titolari delle strutture per i quali evidentemente è molto più semplice (sbagliando naturalmente a parer mio) dire alle OTA : fatemi arrivare i clienti, indicizzate la mia struttura recensitela pure ecc… !!! forse le varie associazioni di categoria più che inventarsi nuove OTA dovrebbero fare proprio questo ma probabilmente anche loro muovono altri interessi ! insomma .. “L’obiettivo principale è far capire ai consumatori che è sempre meglio prenotare direttamente con le strutture. Questo è il nocciolo della questione. Come si fa?”
    Buona Giornata e grazie per tutti i contributi

    • Ciao urriko e buona domenica anche a te.
      Fare da soli è impossibile e davvero dispendioso. Non ce la potremmo fare. Ed anche se ci riuscissimo, torneremmo indietro di 20 anni, quando gli hotel lavoravano col passaggio della clientela. Occorre essere visibili subito e in tutto il mondo, ma al giusto costo.
      E credo che occorra anche non dare in mano ad un solo referente tutte le strutture e tutto il mercato delle prenotazioni online. Questo sarebbe davvero molto rischioso. Il potere non va mai messo nelle mani di un unico soggetto. Dobbiamo riprendercelo noi, passo dopo passo.
      In effetti se le associazioni di categoria (penso a federalberghi) si ingegnassero un pochino, avendo nei loro databse tutte le strutture presenti nel territorio nazionale, dovrebbe essere un gioco da ragazzi creare un portale di prenotazioni online a costo zero (nel senso che uno paga solo il canone per aderire a Federalberghi o alla Confcommercio eccetera). Ed invece si dorme da ritti e quando si prova a fare qualcosa del genere, ci sono sempre i soliti che non pensano ad altro che a guadagnarci sopra. Dovremmo farla noi un’associazione composta da soli albergatori. Ecco cosa dovremmo fare. Sono stanco di lamentarmi e stare con le mai in mano. Per questo ho scritto questo articolo.
      Grazie ancora del prezioso suggerimento e vediamo di poter organizzare qualcosa di concreto.
      Buona domenica e buon anno!

  14. Pingback: Il fallimento annunciato di Booking.com e le al...

  15. Io lavoro con internet dal 1995 e ne ho fatti di portali, booking engine, ecc. Ne vedo che spuntano come funghi tutt’ora ma non hanno la forza del marketing delle multinazionali summenzionate.
    Il problema, secondo me, sono gli “albergatori” che piuttosto che investire preferiscono pagare le commissioni.
    I siti sviluppati da una mia vecchia società sono ancora ben posizionati (non solo indicizzati), oggi è quasi impossibile vendere siti fatti bene, a prezzi onesti.
    Ho prenotato solo 1 volta su booking perché non sono riuscito ad ottenere la tariffa proposta direttamente dalla struttura (a RAK).
    Essere ben posizionati oltre ad essere indicizzati è molto più complicato rispetto a prima, purtroppo però la stragrande maggioranza degli albergatori (spesso stagionali) si lamentano ma non sanno fare due conti: sommare le provvigioni pagate ogni anno ed iniziare ad investirne almeno il 50% in comunicazione/promozione.
    Certo ci sarebbe da lavorare invece di aspettare al bar le prenotazioni delle OTA che arrivano direttamente nell’email.
    L’idea di nuovi portali vs. tripadvisor, che qualcuno ha già sviluppato, o vs. le OTA (di qualcun altro) sono belle idee ma senza strategia non andranno da nessuna parte.
    Vincerà solo chi riuscirà a fornire/avere visibilità, lì è Google che decide…

    • Ciao Renato e grazie mille per la tua analisi.
      Te ne sai davvero molto più di noi in fatto di siti e strategie. E hai detto una cosa fantastica: oggi gli albergatori stanno al bar e aspettano che le OTA vendano le loro camere. E poi si lamentano pure perchè gli tocca pagare le commissioni. E’ normale che se incarichi qualcuno di venderti un prodotto poi lo devi anche pagare in questo modo. Per questo è bene che le OTA non falliscano e spero che capiscano che l’abolizione della parity-rate è qualcosa che gli rema contro. Se TripConnect prende il sopravvento, sono finite!
      Ad ogni modo il 15% (e oltre) di commissioni è davvero molto e magari discuterei proprio su questo, ma concordo in pieno con te che bisogna lavorare per vendere le camere. Oggi invece siamo arrivati a concedere il 50% di commissioni a siti come Groupon, Groupalia eccetera. Rimbocchiamoci le maniche e iniziamo ad attivare il cervello per vendere le nostre camere.
      Grazie ancora.

  16. Io parlo da cliente e per esperienza diretta di qualche giorno fa e del passato.
    Organizzo un viaggio e ho un pò di hotel da prenotare, cerco con tutte le OTA maggiori, mi guardo le recensioni lì e su tripadvisor, comparo i prezzi e trovo quelli più convenienti poi mando una mail alla struttura per un preventivo: ebbè sarà un caso ma io trovo sempre il prezzo più basso sulle OTA, sia in Italia che all’estero, per questo negli ultimi viaggi ho sempre prenotato con booking o travelrepublic o hotel4u…. allora di che parliamo? E non parlo di uno o due alberghi prenotati, ma di qualcosa in più, da cliente prenoto da chi mi fa il minor prezzo e guarda caso la struttura non me l’ha mai fatto!
    Non dico quindi che il vostro ragionamento sia sbagliato ma forse non è sempre automatico quanto avete teorizzato. Buon lavoro, io auspico che possiate rinegoziare le tariffe perchè per il cliente le OTA sono una comodità.

    • Alessandra ti ringrazio molto!
      Questo è un aspetto che non era mai emerso e se è così, vuol dire che noi albergatori non abbiamo capito un fico secco. Si va sempre a caccia del miglior prezzo e se le OTA ce lo hanno conviene prenotare sempre con loro. Tuttavia la parity-rate ha inciso molto in questo (non si poteva fare un prezzo migliore nel proprio sito) ma saltando questa clausola dei contratti, credo che la cosa si ribalti, con conseguente perdita di prenotazioni per le OTA.
      Grazie tante, perchè dobbiamo un pò svegliarci.

  17. Ho una testimonianza recente che spezza una lancia a favore delle OTA : La scorsa estate per motivi familiari ho dovuto disdire una serie di prenotazioni fatte in Spagna con con Booking.com , devo dire che se non fosse stato per loro avrei perso un sacco di soldi . Sono stati in grado di farmi ricuperara persino una prenotazione già accreditata sulla mia carta , della quale non ne avevo pieno diritto che il gestore aveva accettato comunque di rimborsare e poi in seguito si era dimostrato riottoso a farlo , il rimborso di quasi 800€ mi è stato fatto da Booking.com ! Se non si conoscono gli albergatori e non si hanno certezze di cosa si andrà poi a trovare , ritengo che sia indispensabile , proprio per non correre il rischio di perdere soldi avvalersi di tali efficenti ed estremamente professionali servizi.

    • Grazie Mario per averci raccontato la tua esperienza.
      Comunque le politiche di cancellazione sono riportate anche negli alberghi prenotati direttamente. Ad ogni modo Booking si adopera molto per far recuperare gli importi o per non far addebitare le penali. Ma la stessa cosa è possibile farla anche con le prenotazioni dirette.
      Torno a dire che questo articolo è per far sì che le OTA non spariscano, perchè ci rimetteremmo sia noi come albergatori sia i clienti. L’articolo dice che se andiamo avanti così e mettiamo in mano ad una sola OTA tutte le nostre attività, le OTA scompariranno. Quindi ben vengano le OTA e speriamo che resistano, ma dobbiamo capire che non si possono più chiedere agli alberghi quelle commissioni: sono troppo alte. E bisogna capire che gli albergatori devono rimboccarsi le maniche.

  18. Venerdi su rai due ho seguito il servizio sulla recente manifestazione BTO di Firenze (tra l’altro sempre ben organizzata). Mi ha colpito il servizio riguardo il portale freeppie che cerca di riavvicinare l’utente finale all’albergatore eliminando totalmente le commissioni sulla vendita delle camere. Io ho inserito la mia azienda gratuitamente. Saluti

  19. Non sai di cosa parli, paragonabile a quelli che dicono Che se non compriamo più la benzina,il costo della benzina dimimuirà! Brava hai fatto la scoperta dell’America dopo 500 anni

    • Non so di cosa parlo o ho scoperto l’America dopo 500 anni, quindi una cosa che tutti sanno? Dai, spiegaci per bene.
      Questi commenti possono anche essere evitati

      • Ad esempio dici che la gente vedrà le strutture sui siti OTA per poi andare a prenotare direttamente sui siti delle strutture. questa cosa già avviene alla grandissima da tempo, ma vorrei capire dopo che falliscono gli Ota dove poi la gente vede queste strutture. In pratica è nato primo l’uovo o la gallina?

        • Ciao Gaetano, mi mancavi.
          L’articolo cerca di far capire alla gente che aderendo a TripConnect ora che non c’è più la parity rate, sarà possibile vendere le camere su TripConnect direttamente dal proprio sito ad un costo molto inferiore rispetto a quello delle OTA. Cosa significa questo? Che se te devi prenotare una camera su TripConnect trovi più tariffe, tra cui la più bassa col sito dell’hotel (ma più bassa anche di € 30.00 a notte!). Quindi cosa fai? Prenoti con le OTA o prendi la tariffa più bassa? Di conseguenza, cosa vuoi che accada alle OTA nel giro di poco tempo se nessuno ci prenota più? Dai, dimmelo te.
          Quindi il concetto dell’articolo è che TripConnect sta comprando il mondo intero e se alla fine ci riesce, cosa succederà alle nostre OTA che ci hanno fatto avere un sacco di prenotazioni fino ad oggi?
          Sarai quindi costretto ad aderire a TripConnect ed in questo modo Tripadvisor avrà il dominio assoluto.
          Ti è chiaro adesso? Hai capito che sono a favore delle OTA?

  20. Un articolo ridicolo: Albergatori che si lamentano perche devono pagare le commissioni. Se un portale vi porta migliaia di prenotazione all’anno è normale che una percentuale di commissioni va riconosciuta. La solita mentalità, ottenere qualcosa e non pagarla. E’ vergognoso come invece esserne riconoscenti vi scagliate contro qualcosa che vi fa fare soldi a palate. E poi, chi vi obbliga ancora a fare parte delle OTAs se le odiate cosi tanto?…La risposta solo una: “Dovreste solo chiudere la barracca senza di loro”. Saluti

    • Per favore MArio, prima di scrivere bischerate del genere, leggi l’articolo, poi i commenti e soprattutto le mie risposte. Non siamo fessi qui dentro.
      Nessuno odia le OTA, ma se continuano così, secondo me gli andrà sempre peggio. Dai, leggi l’articolo fino in fondo, che il succo è tutto lì.
      Ciao.

  21. Ciao a tutti. Anche se non sono nel ramo alberghiero, ho trovato particolarmente interessante gli spunti che sono emersi da questo post e dai vari commenti e per questo vorrei dire come la penso.

    Condivido quanto segnalato da Renato Romano. La soluzione sta nel mezzo: le OTA danno la possibilità di ricevere prenotazioni (lasciamo per un attimo da parte il discorso commissioni) a tutte quelle strutture, soprattutto quelle piccole, che non avrebbero possibilità di farsi conoscere. Ricordiamo che le posizioni su google per ogni chiave di ricerca sono limitati ed una OTA permette di far emergere per chiavi di ricerca anche molto inflazionate anche le strutture più piccole. Dall’altra parte credo che ogni albergatore dovrebbe destinare un parte del budget nella formazione sull’online marketing e capire come fare a ricevere prenotazioni senza le OTA. Dalla mia esperienza ci sono davvero molte possibilità di emergere su Google AdWords in quelle ricerche poco inflazionate, con ottimi tassi di conversione.

    Ricapitolando si alle OTA, ma aggiungiamo gradualmente competenze di marketing interne in modo da non dipendere esclusivamente da loro.

  22. E quei poveri disgraziati che hanno un’agenzia di viaggi????? Mi pare che non solo x le Otas ma anche per te e la tua aziendina…..che vadano a farsi friggere, vero??????

  23. Ciao a tutti. Anche se non sono nel ramo alberghiero, ho trovato particolarmente interessante gli spunti che sono emersi da questo post e dai vari commenti e per questo vorrei dire come la penso.

    Condivido quanto segnalato da Renato Romano. La soluzione sta nel mezzo: le OTA danno la possibilità di ricevere prenotazioni (lasciamo per un attimo da parte il discorso commissioni) a tutte quelle strutture, soprattutto quelle piccole, che non avrebbero possibilità di farsi conoscere. Ricordiamo che le posizioni su google per ogni chiave di ricerca sono limitati ed una OTA permette di far emergere per chiavi di ricerca anche molto inflazionate anche le strutture più piccole. Dall’altra parte credo che ogni albergatore dovrebbe destinare un parte del budget nella formazione sull’online marketing e capire come fare a ricevere prenotazioni senza le OTA. Dalla mia esperienza ci sono davvero molte possibilità di emergere su Google AdWords in quelle ricerche poco inflazionate, con ottimi tassi di conversione.

    Ricapitolando si alle OTA, ma aggiungiamo gradualmente competenze di marketing interne in modo da non dipendere esclusivamente da loro.

    • Esatto. Senza le OTA non esisterebbero la maggior parte delle strutture. Gli albergatori devono recuperare un sacco di tempo perso ad aspettare le prenotazioni provenienti dalle OTA. Come diceva un ragazzo poco sotto, 1 struttura su 50 ha un booking engine; e questo è gravissimo. E di che ti lamenti poi se non sei prenotabile direttamente?
      Grazie mille.

  24. Ciao a tutti, mi complimento ler la discussione interessante su un argomento di fondamentale importanza per noi albergatori. Vi racconto la nostra esperienza (sono dell’Alto Adige), fatevi un idea e poi mi fate sapere.
    Nel 2010 l’ass albergatori ha dovuto reagire al constante incremento delle forze delle OTA, cosí é stato deciso di lanciare un portale proprio (spero che posso mettere l’indirizzo, altrimenti toglilo bookingaltoadige.com) peró é stata ideata una strategia dietro il progetto:
    ad ogni struttura aderente é stato messo a disposizione un booking widget gratuitamente e privo di commissioni. Questo, oltre a generare prenotazioni, obbliga gli albergatori ad “attualizzare” costantemente la disponibilitá – cosa non facile dalle nostre parti…
    La banca dati é unica e viene messo a disposizione gratuitamente un interfaccia a ciascun interessato, cosí anche portali locali hanno aderito e offrono la prenotabilitá online
    La commissione attualmente é del 9%, l’idea era quella di essere a break even col 3. anno, impreaa riuscita, fine ultimo sarebbe quello di riuscire a diminuire la commissione.
    Un’altro obbiettivo centrato é quello di tenere in bada le grosse ota, bookin.com chiede il 12% – si pensa a trattare per il 10%.

    Credo che questa eperienza sarebbe ripetibile in tutta italia, nella migliore delle ipotesi con una banca dati centrale e delle unitá operative a livello di provincia / regione. Non vedo perché non dovrebbe funzionare.

    Spero di avervi dato una descrizione sufficente, vi devo lasciare per andare a spallare neve ;-)

    Andrea

    • Andrea sei un grande! Grazie mille.
      Perchè in Trentino sono sempre più avanti rispetto a tutta l’Italia. Dovremmo attuare per filo e per segno la stessa cosa che ha descritto Andrea. Non cremo anche io che sia una cosa improponibile, anzi, credo che sia piuttosto semplice. E’ l’Associazione Albergatori che deve aiutarci, regione per regione.
      Io ho un booking engine fantastico che sto cercando di proporre a tutte le strutture, dove la commissione è al 2,5%. Potremmo usare tutti questo IBE.
      Infine dovremmo anche noi contrattare la commissione con le OTA, perchè è insostenibile.
      Spero che nevichi di bruto e che tu possa avere una bella stagione invernale. Mi dispiace solo che ti tocca spalare, ma credo che tu lo faccia volentieri.
      Ciao e grazie ancora.

      • Grazie dei complimenti, ma l’erba del vicino é sempre piú bella ;-)
        Ti posso dire che noi guardiamo con invidia ai nostri vicini del tirolo, che a sono avanti di alcuni anni e non ne parliamo della svizzera!

        Trovo sconvolgente anche i commenti di alcuni clienti, capisco che si sono arrabbiati trovando delle fregature, a strutture che non sono serie basta togliere la licenza e chiudere – chiuso il problema.

        Ai tour operator posso dire che, sicuramente molti di noi albergatori sono abituati troppo bene, negli anni 70 le case si riempivano da sole, poi c’era il periodo dei tour operator (il 20% di commissione era di media), dopo con l’era internet inizialmente si vendeva le camere via mail senza intermediario – la soluzione migliore per gli albergatori ;-) che peró hanno dormito mentre l’evoluzione é andata avanti ed ora molti si trovano nelle tenaglie di b.com &co.
        Molti albergatori, dal canto loro hanno le stesse strutture che avevano negli anni 70 (chi comprerebbe oggi una fiat ritmo??) e dovrebbero cercare i proplemi in casa propria.
        Ovviamente non è tutta colpa di booking l’ascensione di booking.com, io trovo scandaloso che un paese come l’Italia che genera una cospiqua parte di pil perezzo del turismo da anni non dispone di un ministero apposito dotato di un fondo cospiquo degno a pubblicizzare la nazione che in meno di 5 anni diverebbe la numero uno a livello turistico (ditemi voi, di cosa non disponiamo: mare, montagna, cittá d’arte, cultura, acque termali, ecc…).

        Comunque non vale la pena lamentarsi, se qualcuno é interessato mi contatti, volentieri fornisco tutte le informazioni e contatti sul progetto alto atesino. Ai colleghi albergatori, proponetelo alle giunte delle varie associazioni, la scusa dei fondi non regge, sarei curioso delle motivazioni per non dover partire con un progetto simile.

        Ciao a tutti

  25. Forse è in atto solo un normalissima selezione naturale tra i tanti player che affollano il settore. Come sono le ultime trimestrali dei big del settore? E l’outlook? Immagino ottimi….

  26. Ho sempre pensato Che la prenotazione direttamente ricreasse quell atmosfera negli alberghi italiani ha dato eccellenza al nostro paese, cosa che le Ota hanno un po’ distrutto a causa della guerra dei prezzi che si è venuta a creare tra gli albergatori a colpi di tariffa più bassa a scapito della qualità . Per questo 3 anni fa per divertimento ho iniziato a far sviluppare un sistema di prenotazioni on line che però fosse gestito direttamente dagli hotel e far in modo che si creasse un brand per destinazione e cancellando le varie Ota ma purtroppo come spesso accade non c e una coscienza comune o a volte interessi superiori a quello che potrebbe valere un discorso del genere . Mi piacerebbe ma è dura anche poterlo presentare un progetto del genere. Ne parliamo noi nei forum ma poi rimane tutto fermo qui tra noi.

      • Non deve rimanere fermo, attiviamoci noi. Sono disponibile anche ad investire in un progetto cosí – un portale fatto da albergatori per albergatori…
        @admin, coordina tu le richieste di albergatori interessati, facciamo colletta e ci dividiamo le competenze – per la fine di maggio potrebbe essere in piedi il tutto

  27. O aspetta fammi pensare tutte queste multinazionali falliranno perché tu insieme ad altri
    Albergatori fermerete la loro potenza e sarete in grado di contrastare i grandi leader di questo settore. O forse più semplicemente è un modo con un altro perché tu voglia parlare della tua idea che vorresti proporre e far uscire cavolate del genere sulle serp di google e nei social

    • Non ho un’idea precisa. Non so nemmeno cosa sono le serp di google. Sono un piccolo albergatore, ma vedo che la situazione sta andando in una direzione precisa e non mi piace per niente.
      Non voglio che le OTA falliscano, anzi! Ci servono e meno male che ci sono. Alla fine grazie a loro il mondo è diventato proprio piccolo e prenotabile.

  28. sarà forse che era meglio prima quando si lavorava con le agenzie di viaggio…!!! considerazione di un agente di viaggio

    • Forse sì, forse no. Ma questo non toglie il fatto che gli albergatori debbano attivarsi e darsi da fare, sia per lavorare da soli che per trovare agenzie che ci aiutino a lavorare

  29. Questo articolo che ho letto con interesse fino in fondo, contiene spunti interessanti ma è evidente che a scriverlo sia un albergatore nota categoria di piagnoni dalla consuetudine di non rispettare le regole e fare sempre i furbetti con tariffe mai chiare e prenotazioni mai garantite. Lo scrittore si è posto tante domande ma dovrebbe farsi un esame di coscenza sul perché i clienti spesso non si fidano di prenotare direttamente e preferiscono passare tramite un intermediario agenzia viaggio o ota che sia che da qualche garanzia in più…. sono sicura che il prossimo articolo degli albergatori piangera e lamentera la chiusura delle ota con conseguente diminuzione delle prenotazioni.
    E poi questo genio che ha scritto l articolo non comprende che il lavoro va pagato e che se resta solo trip x le vendite on line gli chiedera il 50% agendo il monopolio e lui x risalire le prenotazioni gliele pagherà. Caro amico cerca di far bene il tuo lavoro con serietà e correttezza e lascia agli intermediari fare il loro sono i tuoi partner non i tuoi nemici più ti vendono e più dovresti essere felice di pagare il loro meritato agio.

    • Grazie maria luisa.
      Dal momento che hai fatto un pò fatica a capire l’articolo ed il suo contenuto, ho scritto apposta un breve post a spiegazione dell’articolo che puoi tranquillamente leggere qui: .
      Sono certo anche che tu non sia un albergatore ma uno di quei clienti che si fa poche domande, prenota e poi chi paga paga.
      Grazie comunque, ma vi prego di leggere prima i vari commenti e le risposte, perchè è già scritto e spiegato tutto lì dentro.

      • Ti sei di nuovo sbagliato ti ho risposto proprio perché le domande me le faccio io sono prima di tutto un cliente e quando pago desidero un servizio adeguato ma soprattutto desidero delle garanzie di non essere fregata i tuoi post danno ben chiara la tua politica poco corretta ed il tuo invito a by passare chi ti promuove e vende lascia intendere chiaramente che anziché garantire il cliente finale con prezzi uguali x il medesimo servizio cerchi di fregarlo xche se ha prenotato attraverso in intermediario lasci chiaramente intendere che paghera di piu ed avra in servizio peggiore. In secondo luogo sono un commerciale pagato a provvigioni e se la mia ditta si comportasse come te io perderei il lavoro.. ma la mia ditta perderebbe dei clienti… aborro il tip comportamento…. vorrei dirti e spiegarti tante cose ma le capiresti? Se sei arrivato a queste conclusioni ho paura proprio di no per fortuna non lavoro per te e spero tanto di non essere mai un tuo cliente

        • grazie che confermi quello che ho scritto. a parità di tariffe i clienti come te preferiscono prenotare tramite le ota. ecco dove é il problema.

        • ricorda che il mondo é piccolo e quando passerai da me capirai di cosa parlo.
          la commissione che verrebbe riconosciuta alla ota si trasforma in un servizio e in omaggi al cliente. se poi sei così brillante da non volerli, affari tuoi e tanti auguri. non paragonare poi il tuo lavoro a questo settore, perché non ci entra niente

  30. Vedo con piacere che le mie turbe ed i miei dubbi amletici sono ampiamente condivisi. In breve vorrei sintetizzare la mia opinione: favorevole alle OTA (e’ ovvio che gradirei commissioni piu’ modiche, diciamo massimo il 12%) ma io cerco di computare tutto nel calderone della voce a costo ” commissioni” ed esattamente: a) non investo piu’ nulla in pubblicita’ e promozione ne cartacea ne web B) ok booking engine ma non spendo nulla per posizionare il sito o play per click o qualunque altro costo non riconducibile con certezza ad un ricavo C) da quando le OTA mi prenotano il 45/50% delle mie due strutture e il booking engine tramite GDS mi “pesca” in tempo reale prenotazioni business (tante) e l’essere (poche) riesco a gestire i turni l ricevimento con una sola impiegata per turno e la receptionist riesce a fare meglio il lavoro di customer care/ mini concierge ed anche questo e’ un aspetto che non sottovaluterei. Diciamo che tutto considerato cerco di fare in modo di compensare i centri di costo. Per quanto riguarda i booking engine io sono ovviamente favorevolissimo ma riguardo alla esperienza della CLIENTE Alessandra che si meraviglia cosi’ tanto che le vengano proposte via mail tariffe non concorrenziali direi che sarebbe ora di squarciare un velo di ipocrisia e dire chiaramente che in periodi di alta occupazione una richiesta lei scure via mail non e’ che la accolgo con tutto questo entusiasmo. Molto spesso i clienti si meraviigliano che non riconosciamo loro una tariffa NOT REFUNDABLE della OTA o del nostro SITO e noi rispondiamo ” la tariffa e’ li’, prendetela, lasciate a noi il problema delle commissioni da pagare” e al risposta – quando arriva – e’ che non vogliono pagare in anticipo o non dare la carta di credito a garanzia. Ma allora di cosa stiamo parlando? Per la cronaca col tempo mi sono fatto meno fesso e i decessi di felini, candidi, nonni nonne zii e zie non fanno piu’ presa su di me. Nel computo del 2013 quindi aggiungo circa 18000 di penilita’ che hanno la simpatica particolarita’ di essere IVA esente in quanto il servizio non e’ stato erogato, in piu’ risparmio ovviamente i costi variabili dei pernottamenti. In sintesi non e’ che vado in pari, ma quasi. Grazie a tutti per gli interessanti contributi e auguri di un buon 2014!

    • Ciao Ludovico.
      Approvo con piacere la tua sintesi, precisa, puntuale, reale e anche pungente al momento giusto.
      La parte più bella è quella dei decessi.
      Comunque, anche io ho un paio di strutture che gestisco direttamente (dal front desk al servizio in sala eccetera, senza vergogna, cercando di risparmiare sul personale) ed il prossimo anno invece prenderò una persona in più e mi dedicherò esclusivamente al commerciale, marketing, vendita, contatti. Se aspetto solo le OTA, bonanotte sonatori!
      Grazie mille e auguri anche a te.

  31. Salve, in uno dei commenti sotto ho letto che bisogna andare in trentino per vedere come fanno e che commissioni pagano. Io vivo in trentino e lavoro in questo settore da quasi 30 anni. Posso dire che bisogna distinguere gli hotel o strutture ricettive da quelle in montagna a quelle sul lago. Le prime sono quelle che vivranno bene anche nei prossimi anni perché hanno capito che cosa significa fare ospitalità, gruppo e interazione con il territorio (questo lo hanno capito anche le amministrazioni pubbliche). Le seconde invece sono ferme ognuna a pensare solo ed esclusivamente a se stesse e non c’è verso di fare arrivare il messaggio che è l’unione che fa la forza e sopratutto interagire con il territorio. Sono per primi gli amministratori e gli albergatori che hanno una gran forma di campanilismo. Sto vedendo realtà alberghiere che nel giro di pochissimi anni sono passati da essere aperti 10 mesi all’anno con un ottimo numero di presenze a 6 mesi e per fare presenze si trovano costretti a svendere e di conseguenza a offrire servizi scadenti. Peccato.

  32. “Ah, per inciso: chissà come saranno contenti gli sviluppatori di quei programmi che con un click ti allineavano tutte le tariffe delle OTA per garantire la parity-rate”
    Grazie per il comento e per la foto della nostra homepage.

    Sono d’accordo con te su una buona parte anche se sapiamo tutti che senza OTA non arriveremo a fare conoscere abbastanza i nostri hotel.

    In quanto a questi svilluppatori, giustamente pensiamo a queste cose e il channel manager ParityRate permite di inserire un prezzo differente per ogni OTA e permite anche di chiudere la disponibilita di uno o diversi OTA. Non per forza l’hotel deve inserire lo stesso per tutti.

    Otra cosa, offriamo anche un Booking Engine, denominato RoomCloud, che nn prende commissione, visto che gia gridiamo a chi lo prende. Per un semplice fee annuale di 300€ (25 euro al mese non mi sembra eccessivo) diamo la possibilita al hotel di vendere direttamente sul suo sito.

    Grazie e buona continuazione

    • Sylavin grazie! Grazie mille per queste informazioni.
      Dimmi se la foto la devo togliere oppure no, ma è proprio fatta bene. Se me lo consenti la mantengo e magari ti fa un pò di pubblicità anche a te, considerando le 15557 visite di oggi.
      Ad ogni modo dicci di più sul tuo prodotto. La possibilità di offrire tariffe diverse a seconda delle OTA è una figata.
      Per favore illuminaci e facci conoscere il tuo prodotto.
      Grazie ancora e buon lavoro.
      PS: Sono contento che questa cosa della parity-rate non incida sul vostro operato.

      • Grazie per tu risposta. Per certo, lascia pure la foto, va benissimo nel articolo e ci fa pubblicita… Buona o cattiva, che si parla di noi non e male e ci permitte appunto fare conoscere alcuni punti forse non cosi a spaienza dei albergatori.
        Per parlare del nostro channel manager, posso fare una demo a chi lo desidera e mi contatta (la mia email: [email protected]).
        Al inizio, il channel manager era pensato per mettere prezzo e disponibilita in comune a tutti portali, ma ormai abbiamo da tempo capito che i hotel hanno bisogno di differenziare la loro vendita online.
        Per quello, diamo la possibilita di:
        - dare prezzo diverso per ogni OTA
        - dare disponibilita diversa per ogni OTA
        - chiudere una tariffa (es: not refundable, bar, lastminute…) su uno o tutti portali
        - creare regole che chiude OTA quando la disponibilita scende sotto un limite.
        Etc…

        Visto che per lottare contra le commissione, il nostro consiglio e di chiudere la disponibilita dei OTA con piu commissioni quando rimane pochi camere libere nel hotel.

        Tutto per un prezzo logico, giusto e economico. Basicamente:
        - channel manager no limit: 1.000 € / anno
        - booking engine: 300 € / anno

        Comunque, scusate per la pubblicita :)

        • grazie mille. lascio volentieri la tua mail e i tuoi consigli che sono utili. siete molto avanti, complimenti.
          la pubblicità se fatta così x una cosa utile, fa sempre bene

  33. Pingback: Il fallimento previsto delle OTAs - Ci siamo qu...

      • Eppure diversi utenti con il loro commento cercano di farvelo capire.
        Questo post é l’esempio eclatante di come nel settore, specialmente in italia, si affronti un tema complesso come la distribuzione elletronica.

        1 Le OTA non falliranno mai o almeno non nei prossimi 20 anni. Il paragone da te fatto con il fallimento di una piccola OTA tedesca é una follia, o volevi solo fare scalpore ( e ci sei riuscito) o allora hai commesso un enorme leggerezza.
        2 Vi focalizzate tutti sulle commissioni, versando lacrime sulle migliaia di euro che date alle OTA come se li stessero rubando mentre invece vi portano delle prenotazioni e non poche. Se 18%, 20%, 25% é troppo come tasso di commissione é un altro discorso.
        3 La teoria PArity Rate con relativi accordi sottobanco tra TripConnect et le OTA é basata sul nulla. Non cercate complotti! E solo la legge del mecato e gli ambergatori hanno 10-15 anni di ritardo.
        4 Un OTA alternativa home made sara un fiasco e un dispendio di soldi senza senso. Avete idea di quale sia il budget annuale in PPC che spende Booking.com su Google??? Chi puo’ investire altrettanto? Un consorzio di albergatori indipendenti?
        5 L’unica carta da giocare vs le OTA é la fidelizzazione del cliente il che vuol dire rimettere la soddisfazione del cliente davanti a tutto il resto. L’esempio dell’idea “mettiamo noi dei commenti ai clienti” é eclatante e dimostra quanto siate fuori obiettivo e abbiate perso il treno del 2.0 e 3.0.

        IL settore é in ritardo sull’argomento e post come questi non aiutano di certo, contenti voi….

  34. Da come dici Expdia conferirebbe del titolo di ONNIPOTENTE della rete e tutti i suoi conpetitor resteranno lì a guardare!!! Wow. Provo invece a dare dei consigli che in effetti possono dare una giusta statistica lavorando con gli OTA. Ad esempio con boking.com può essere facilissimo riuscire ad abbassare le commissioni al 6/7%. Vi dico anche come. Oggi la statistica ci dice che il 58% delle persone che guardano una struttura su booking poi vanno a cercarlo su Google ed entrano direttamente nel sito. Se siamo bravi a fare un sito che tiene conto di quel 58% quindi già in home page dare dei vantaggi prenotando direttamente dal sito ecco che alle tante prenotazioni che c’arrivano da booking si aggiungono anche quelle che ci contattano direttamente attraverso comunque la visibilità booking. Pertanto alla commissione media riconosciuta a booking va scalata quella che invece riusciamo a finalizzare direttamente. E così tenendo conto anche di questi aspetti che si considera la validità di un OTA

    • Le Ota stanno già ferme a guardare quello che fa Expedia. non a caso sono le ota che sono presenti su TripConnect e non viceversa.
      riguardo al tuo innovativo metodo per abbassare le commissioni, ormai sono 2 anni che viene utilizzato e se tu, prima di scrivere, ti fossi letto gli articoli precedenti, avresti visto che il sistema é stato spiegato con tanto di immagini oltre 4 mesi fa.
      grazie cmq del prezioso consiglio

  35. Salve,
    Mi piacerebbe sapere perché molti ma molti albergatori pagano alte commissioni alle OTAs e poi quando chiama un agenzia viaggi parlano solo di quote nette hotel e se di chiede la commissione sembra che non sappiano neanche cosa sia.
    Mi stupisco come non battano ciglio x pagare comm a soggetti che risiedono all’estero mentre fanno di tutto per negare comm a soggetti italiani dello stesso comparto .
    Per fortuna esistono anche ottime strutture ricettive con le quali collaborare.
    Saluti

  36. Pingback: L'intermediazione offerta dalle OTA alle strutt...

  37. Buongiorno MyHotel100, ti racconto la mia avventura avvenuta l’anno scorso a Maggio.
    Innanzitutto, complimenti per l’articolo, ben scritto e con buoni ragionamenti. Comunque ti scrivo cosa mi è successo.
    L’anno scorso avevo deciso di andare a Hannover per un convegno che durava 3 giorni portando con me la mia famiglia. Era un periodo “caldo” lì e tutti gli alberghi della zona che mi interessava erano o pieni oppure a prezzi eccessivi. Andando sulle varie agenzie online(edreams, venere, lastminute, opodo, kelkoo), c’era solo booking.com che mi offriva un buon hotel a buon prezzo(era circa sui 300€ se non mi ricordo male), ma a 30km dal convegno. Scoraggiato ero sul punto di prenotare, quando poi ho deciso di usare Gmaps, viamichelin, ecc.ecc. e cercare i vari hotel vicini.
    Sui vari siti degli hotel, effettivamente, come mi compariva su booking.com o non c’era più posto, oppure erano cari, quando alla fine ho trovato un hotel a 300mt che avevano più stanze libere ad un ottimo prezzo(meno di 150€)! Vado sul sito dell’hotel per prenotare ma mi rispedisce a booking.com, entro sul sito, ed effettivamente mi fa prenotare a quel prezzo. E da qui mi sorge un dubbio, ma come mai prima non mi dava quell’albergo? Ho fatto una nuova ricerca, e sul sito non compariva!Cioè, l’albergo c’era, ma non mi compariva nell’elenco da loro proposto.
    Fatto sta, che ho prenotato con successo su booking.com, ho rieseguito la ricerca e lì è comparso in prima della lista per il prezzo!
    Quest’estate invece per andare al mare, mi sono affidato alle agenzie online, ho visto i prezzi(alti come sempre), poi con lo streetview di Google, ho guardato tutti gli hotel di mio interesse, sono entrati sui loro siti, e ho mandato via email un preventivo per una vacanza, sempre con la mia famiglia, al mare. Morale della favola, i prezzi offerti dai vari hotel erano leggermente più bassi, però mi offrivano ulteriormente vari sconti o pacchetti famiglie a prezzi ancora più vantaggiosi e in totale arrivavo a risparmiare ben oltre il 30% del prezzo offerto dalle varie agenzie.

  38. Salve,
    le conclusioni tratte in quetso articolo sono troppo sommarie e riposano su un enorme errore di valutazione molto comune in questo momento nel settore alberghiero:
    le motivazioni che spingono un cliente lambda a prenotare sulle OTA sono sottovalutate o ignorate, capite quelle e capirete che le OTA (o meglio il servizio da loro proposto) esisteranno finché esisteranno degli alberghi (principio domanda-offerta).
    Buon lavoro

    • su questo non ci piove, ma le ota in questo senso cesseranno di esistere. e poi é brutto che ci dici a noi di capire alcune cose, come se tu le sapessi. se lo sai, aiutaci.
      grazie

    • su questo non ci piove, ma le ota in questo senso cesseranno di esistere; e poi é brutto che ci dici a noi di capire alcune cose, come se tu le sapessi. se lo sai, aiutaci.
      grazie

  39. Ciao a tutti…scusate il mio italiano. Ho un albergo de 15 stanze da 12 anni in una piccola isola de i caraibi. E devo o dirli che qui il problema e grosso, noi in issola a 2011 eramo non piu di 50 albergue. .adesso sono verso 200…fra case. Apartamenti. Posade…tutti che hanno una stanza liibera a casa la inseriice a booking…ma te dico tutti! Fine In quartiere pericolosi a prezi bassissimi.Io lavoro con booking e siamo molto gradite.senza booking non lo so…come faccieramo..ma questo ci preocupa molto a le albergatori….comenzamos a vedere che la ocupazione e poca..grazie mille.

    • ciao. hai pienamente ragione. é proprio quello che ho descritto nell’articolo, ovvero che le ota stanno registrando tutte le strutture indistintamente per giadagnare di più. questo comporta un tasso di occupazione inferiore anche se continuano a portare prenotazioni.

    • non é un bel sistema per andare avanti. dovremmo tornare a quando per essere presenti sulle ota dovevamo avere dei requisiti precisi, e non inserire cani e porci. resisti, perché stiamo cercando di cambiare tutto questo

    • ciao. hai pienamente ragione. E’ proprio quello che ho descritto nell’articolo, ovvero che le ota stanno registrando tutte le strutture indistintamente per giadagnare di più. questo comporta un tasso di occupazione inferiore anche se continuano a portare prenotazioni.

  40. Ti ringrazio. Faccio il dir in hotel da tre anni e sto attentissimo ad ogni aspetto nuovo sui portali, ormai unico modo per il nostro albergo di fare buoni risultati.
    Non conoscevo però il tuo sito. E’ interessantissimo e me lo sono salvato.
    Ho letto tutti i commenti con attenzione e credo di essermi fatto una cultura che non avevo.
    Ps. il mio commento può non essere pubblicato, è solo un pensiero per vostro lavoro
    Grazie!
    Ale

  41. ciao a tutti, scusate ma ci sono delle falle nel ragionamento. che le OTA prendono i soldi da tripadvisor non è corretto è il contrario, sono le OTA che PAGANO una parte di commissione ai siti di RIINTERMEDIAZIONE o RATE COMPARISON, quindi non hanno interesse a perdere il loro business. ad ogni modo anche se dovessero eliminare la RATE PARITY non succederebbe nulla, perchè il passaggio non puo avvenire vi spiego, 1 metto le camere piu basse sul mio sito, 2 gli utenti che vogliono prenotare il mio hotel DOPO averlo visto su una OTA lo prenotano dentro a un comparatore diciamo tripconnect perchè beccano il prezzo piu basso 3 io perdo RANKING nelle ota e divento un granello invisibile nel deserto delle strutture e quindi devo rimettere tutto in parity e chiedere scusa e riavere la mia visibilità
    se il processo fosse sincrono di tutti gli hotel e tutti i clienti puo funzionare ma è utopia
    S.

  42. Non ho seguito la discussione per ovvi motivi di tempo, quindi scusate se scrivo cose che magari altri hanno già detto, o che non centrano con l’argomento. Da semplice cliente, volevo solo osservare che di solito prenoto attraverso le OTA, e di solito controllo anche il prezzo ufficiale dell’albergo e, a parte rare eccezioni, il prezzo ufficiale è sempre sensibilmente più alto. Di qui la ovvia propensione per le OTA piuttosto che per i siti ufficiali degli alberghi. Se pagate pure le commissioni su ogni prenotazione, e il vostro listino ufficiale è più alto del prezzo OTA, evidentemente vi conviene così, se no – non ne vedo il senso. Secondo, molti alberghi non hanno neppure un sito decente, o non ce l’hanno affatto, per cui le informazioni del sito OTA in questi casi sono le uniche disponibili per farsi un’idea. Terzo, le OTA ti danno subito la disponibilità, mentre non si può pretendere che un cliente vada a verificare la disponibilità di 50 alberghi uno per uno. E quindi, se dopo aver fatto una minuziosa ricerca sui vari OTA, e aver pure cercato i siti ufficiali degli alberghi, e aver per caso trovato lo stesso prezzo sul sito ufficiale, mi scuserete se non mi prendo la briga di alzare il telefono per verificare la disponibilità e prenotare direttamente con l’albergo, se ho già tutto lì a portata di click.

    • Grazie mille.
      Come dicevi anche tu abbiamo trattato questi temi precedentemente. Comunque grazie per ribadire il fatto che tocca per primi agli albergatori darsi da fare! Grazie ancora. Se vuoi tradurre in russo l’articolo e pubblicarlo dalle tue parti fai pure libero. Mi manca proprio tutto l’EST.
      Ciao.

      • Grazie a te per la risposta. E’ vero, non ci avevo proprio pensato agli stranieri, e ai russi in particolare! Punto quattro – con le OTA accedi a un sito già nella tua lingua, che sia russo o cinese, mentre gli alberghi italiani a malapena hanno la versione inglese del sito. E non è una cosa da sottovalutare con i russi, pensate solo a tutti i ristoranti e le agenzie immobiliari che hanno cominciato a scrivere le loro proposte in russo. Spesso vengono qui senza sapere una parola d’inglese, perché hanno sentito dire che qualcuno che parla russo lo trovano sempre. Ed è da quel qualcuno che vanno.

        • grazie Dmitry per i tuoi suggerimenti, fondamentali per allargare il proprio mercato.
          é importante quello che hai sottolineato delle ota. dobbiamo lavorare proprio come hanno fatto loro.

  43. Booking.com non mi e’ necessariamente simpatico, ma ha sempre seguito soltanto i suoi obiettivi. Con FindYourItaly.com stiamo cercando di costruire un’alternativa locale che dia un servizio vero a piu’ alto valore aggiunto. E penso che il punto stia qui: ha senso pagare di piu’ quando c’e’ un servizio, all’inizio Booking lo dava, poi quando “mischia” il mio hotel con la casa del vicino….
    E se adesso le OTA non riescono piu’ a dare un valore e’ giusto che siano in crisi. Il business internet esiste da pochi anni, ed a volte ci si dimentica che dietro c’e’ il mondo reale che segue gli stessi principi dell’economia reale: all’inizio mi dai valore anche perche’ c’e’ asimmetria informativa, ma se alla lunga non mi conviene…

  44. Con tripconnect il gufo avrà forse troppo potere ma la morte preannunciata delle OTA è ancora tutta da gustare perché la forte posizione raggiunta non si sgretolerà in un attimo, ci vorrà tempo e sarà un sadico piacere vederle ridimensionare piano piano. La gente è abitudinaria e non smetterà di colpo con booking.com … certo a lungo termine le OTA saranno ridimensionate di parecchio e forse spariranno o si inventeranno il modo di lavorare al 10% (gli agenti di viaggio che facevano in fondo ?) che è quello che si auspicava. Il Gufo a sua volta verrà sicuramente ridimensionato in futuro da altri concorrenti (anche perché le autorità sulla concorrenza esistono e sembra che funzionino anche se con ritardo…).

    Questa storia del parity rate è durata troppo e mi ha fatto arrabbiare parecchio. Ho detto e ripetuto ai rappresentanti di booking.com che erano in abuso di posizione dominante e che sarebbe arrivata una class action o un authority a cazziarli e così è stato :

    La morte del parity rate in un mio articolo di luglio :
    http://offerbooker.org/2013/07/09/end-of-the-parity-rate-is-www-offerbooker-com/

    Morale della favola : le camere ce le abbiamo noi mica loro !
    Ah se poi gli albergatori si rendessero conto che esiste un sistema nuovo di prenotare senza commissioni via chat … beh forse questo era chiedere troppo !
    http://www.offerbooker.com

  45. Ciao, mi interesserebbe avere, se possibile, la fonte della notizia riguardante l’abolizione della parity rate.
    “La clausola del “miglior prezzo”, imposta dal portale HRS agli alberghi, costituisce una violazione del diritto della concorrenza. Lo ha stabilito il Bundeskartellamt (l’Autorità Antitrust tedesca), che ha vietato a HRS di continuare ad applicare la cosiddetta clausola
    della nazione più favorita e ne ha ordinato la cancellazione dai contratti con gli hotel a partire dal 1º marzo 2014. Un analogo procedimento è stato avviato nei confronti dei portali Booking.com ed Expedia, che utilizzano clausole simili nei propri contratti [Fiat Flash]”

    Ti ringrazio

  46. Buongiorno! Posso fare una domanda fuori dal coro? Come si collocano le Agenzie di Viaggio? Lavoro in una storica agenzia con 30 anni di esperienza, maturata in studio, impegno e costante aggiornamento. Da tre anni lavoriamo sull’incoming specializzandoci su certi settori, ma è sempre difficile stare al passo . Facciamo Site Inspection per conoscere gli alberghi ed il territorio in maniera da poter consigliare al meglio i clienti, organizziamo itinerari originali, esperienze, insomma facciamo di tutto per differenziarci, ma, spesso, il cliente, magari per 15 euro, opta per prenotare la struttura direttamente vanificando tutto il nostro impegno…
    Come pensate si possa mediare questa problematica? Accedere anche noi, tramite il sito a Trip Connect? Molte grazie per un gentile commmento, buona giornata, Sole.

    • Ciao Soledad, ed innanzitutto complimenti per il bellissimo nome.
      La tua domanda non è affatto fuori dal coro, in quanto credo che con l’avvento delle OTA le agenzie di viaggio siano il settore maggiormente colpito. Alcune settimane fa ha chiuso l’unica agenzia di viaggi presente nel mio paese ed è un duro colpo.
      Io credo che il compito principale delle agenzie di viaggio si quello di organizzare e vendere pacchetti e non singole notti o brevi soggiorni. Oggi come oggi non avrebbe senso andare in un’agenzia di viaggio per prenotare 2 notti in un hotel, soprattutto se questo si trova nel proprio Paese dove abitiamo. Quindi secondo me i punti sono questi:
      - ci si rivolge all’agenzia quando proprio non si riesce ad organizzare il viaggio da soli (all’estero, o in paesi dove non si conosce proprio niente nemmeno con internet)
      - i costi per prenotazioni di vacanze in genere hanno un costo maggiore se prenotati in agenzia (per coprire le molte spese che le agenzie hanno, basti pensare al personale)
      - quindi si cerca di fare tutto da soli fino a che si può, affidandoci alle OTA
      - se le OTA spariscono si tornerà a consultare e chiedere alle agenzie come e dove andare in vacanza
      - le agenzie, secondo il mio parere, dovrebbero essere maggiormente visibili
      - le percentuali di commissione per le agenzie dovrebbero scendere un pochino in modo da far sentire l’albergatore più propenso a vendere le camere alle agenzie invece che alle OTA
      - ma il punto fondamentale è che l’agenzia dovrebbe proporre un pacchetto con più servizi rispetto a quelli prenotabili con le OTA allo stesso prezzo delle OTA. Se prenoto con l’agenzia oltre alla vacanza ho anche uno special gift, un upgrade, una visita guidata, una degustazione… insomma cose che all’albergo non costano niente o quasi, che fidelizzano il cliente e che l’albergo è contento di fornire in cambio di prenotazioni. E’ una specie di baratto. In questo modo le strutture sarebbero molto più contente di stringere un accordo con l’agenzia perchè è una garanzia, perchè ha un’assistenza, perchè magari spende meno ed in più ha degli omaggi che le OTA non possono proprio dare.
      - Non possiamo competere direttamente con le OTA, ma dobbiamo fare in modo che i clienti capiscano che prenotando con il sito ufficiale o con l’agenzia avranno servizi e prodotti che nessun altro può fornire.

      Se finite nel mondo di TripConnect, l’albergo dovrà pagare il prezzo per essere su TripConnect + il pay-per-click- + la commissione all’agenzia. Bonanotte sonatori! E sareste solo un’altra OTA con cui prenotare. Credo invece che sensibilizzando i clienti con pubblicità a prenotare tramite le agenzie ed offrendo un prodotto che nessun altro offre, potremmo riuscire a recuperare un rapporto diretto con i clienti, cosa che le OTA hanno polverizzato.
      Non si tratta di offrir una vasta scelta al cliente, ma di offrire il miglior prodotto al miglior prezzo. DI fatto è quello che stiamo cercando di fare noi hotel direttamente: prenota con noi ed avrai il miglior prezzo e i migliori servizi.
      E’ chiaro che se il cliente trova una tariffa più bassa prenotando da solo rispetto a quella fornita dall’agenzia, il lavoro va a gallina. Se invece trova lo stesso prodotto, anche allo stesso prezzo ma in più ha cose originali, ecco fatto che prenoterà con l’agenzia.
      Un costo ci sarà sempre: ma almeno lo traduciamo in regali invece che in commissioni da pagare alle OTA per i loro servizi.
      Ciò che conta è recuperare il rapporto e la fiducia con il cliente; un rapporto umano, di fiducia. In fondo il cliente cerca di stare bene andando in vacanza e se noi abbiamo scelto di fare questo lavoro è perchè ci piace SERVIRE e far star bene la gente. Altrimenti, cambiamo lavoro. E’ questo che cerca il cliente! Un amico che lo consigli. Ecco perchè Tripadvisor ha avuto questo successo, perchè è una comunità di consigli di viaggiatori come loro.
      Il lavoro è lungo, ma piano piano riusciremo in questo modo a riprenderci i clienti e a curarli come nessuna OTA sa fare.
      Spero davvero di esserti stato d’aiuto e se ho fatto confusione, dimmelo pure.
      Se vuoi pubblicizzare la tua agenzia, fai pure, sarà un piacere far conoscere un’agenzia che vuole cambiare le cose e non vivere solo di commissioni.
      Un caro saluto, Soledad.

      • Mille grazie per la risposta!
        Infatti è proprio quello che facciamo, siamo specializzati sullo sport e l’enogastronomia, ma, per costruire qualsiasi pacchetto, hai bisogno di contratti con gli hotel i quali, molte volte ti danno delle tariffe FIT che, può capitare, siano uguali alle tariffe internet dell’Hotel stesso. Ovvio, ci vuole tempo per affinare i prodotti giusti, ma non sempre è facile. Grazie comunque per i consigli!
        Buon pomeriggio!
        Soledad

  47. Riporto :
    Ovviamente se l Italia si muovesse come paese grazie a federalberghi avrebbe il poter economico per contrastare il fenomeno e gli investimenti necessari per farlo garantirebbero un ritorno enorme che permetterebbe di sfruttare a pieno il settore tursimo made in italy che se fosse un brand sarebbe il terzo piu conosciuto al mondo dopo coca cola e visa.

    A presto
    Gian Marco

    In questa frase secondo me sta tutto il futuro nostro dei nostri figli e in parte forse anche del nostro paese l’ITALIA!
    Nella frase c’è un errore :-)) … il settore turismo inteso non solo come albergi ma anche musei, luoghi, città ecc.ecc. sono già sfruttati; bisogna smetterla di sfruttarli ma VALORIZZARLI!

    Ciao
    Stefano

  48. Pingback: Il fallimento previsto delle OTAs – Ci siamo quasi? (Venere, Booking, Expedia, HRS, Initalia e Compagnia) – Con l’avvento di TripConnect e l’abolizione della parity-rate, si teme per il futuro delle OTAs | GUEST ADVISOR

  49. Buongiorno,
    ho una struttura ricettiva a Firenze ed anche io ho notato un calo vertiginoso delle prenotazioni. Sono iscritto alla maggior parte dei portali di prenotazioni online come booking.com venere.com bbplanet.it bbitalia.it. Quasi tutti hanno la possibilità di aumentare la provvigione, cosa che ho fatto per scalare la classifica. Il risultato è stato un po piu’ positiva ma mi è costato troppo (il 25/30% della commissione + tasse è un furto). Credo sia una questione generale quella del calo di prenotazioni infatti cercando i fatturati delle aziende online mi sono imbattuto sul sito informazione-aziende.it dove inserendo le società italiane si nota l’enorme calo che hanno avuto in questi anni.
    A questi link i dati di venere e bbplanet
    http://www.informazione-aziende.it/Azienda_VENERE-NET-S-R-L

    http://www.informazione-aziende.it/Azienda_BBPLANET-IT-S-R-L

    Qualcuno mi sa consigliare altri portali dove iscriversi cosi da provare ad aumentare le prenotazioni?
    Grazie

  50. Il processo di disintermediazione è stata una favola raccontata sul finire degli anni ’90, le strutture ricettive hanno pensato di sostituire i tour operator (che compravano gli allotment) con la presenza diretta su internet.
    In seguito hanno iniziato a comprendere che la concorrenza in particolari aree geografiche turistiche era alta e l’importante non era esserci ma essere visibili.
    A quei tempi iniziò in Italia, Venere (di Roma) comprata poi da Expedia. Dopo qualche anno si affacciò Booking e poi Expedia (di Microsoft).
    Queste aziende forte dei dati raccolti compresero che immediatamente la forza del posizionamento e della visibilità (col PPC) investendo milioni di euro.
    In pratica queste aziende, tutt’ora, vendono visibilità internazionale.
    Le strutture ricettive italiane, per lo più piccole, prima andavano almeno a qualche fiera di settore europea (BIT, IBT, WTM, FITUR), i grandi alberghi si promuovevano nei road-show anche negli USA, oggi stanno col culo sulla sedia ancor di più aspettando le prenotazioni.
    Il più grande pericolo delle aziende di prenotazioni è, essendo globali, possono veicolare le presenze direttamente sui Paesi più competitivi a prescindere dalle tariffe. Ciò accade quando il turista parte da un budget piuttosto che da una location ben precisa.
    Un ultimo appunto è su Tripadvisor che non è altro che uno spin-off di Expedia per cui conosce benissimo i meccanismi.
    Da quello che scrivi si tratta solo di passare da un meccanismo di provvigioni variabili ad uno, pressocchè, fisso.
    Le strutture ricettive (gli hotel da 4 stelle in su) devono comprendere che è necessario “fare promozione” per farsi conoscere nei nuovi mercati e, visto che non sono in grado sia per cultura che per capacità di investimento, qualcuno lo farà per loro, dietro compenso. Sempre!!!
    Ovviamente, la struttura ricettiva può rendersi oltrecchè visibile con l’indicizzazione anche con un buon posizionamento, anche questo però si paga!
    Il problema non sono le OTA che soddisfano un’esigenza di mercato ma le strutture ricettive italiane e non, anche qui la globalizzazione ha portato a competere non tra location finali ma con sistemi-paese. Tuttavia nella riviera romagnola ed in Toscana, parzialmente, sono avanti rispetto al resto della penisola, sfruttando tutti i mezzi a disposizione attuali non solo la visibilità.

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