Il fallimento delle OTA parte II: parola di TripConnect

Sono passate alcune settimane dall‘ultimo articolo ed ho preso questo tempo per monitorare le visite, i commenti, per valutare le proposte e per cercare di creare un database che contenesse gli oltre 35000 accessi unici registrati dall’uscita dell’articolo (di cui ben 24000 nei primi 3 giorni).

Statistiche dopo l'uscita dell'articolo sul fallimento delle OTA

Statistiche dopo l’uscita dell’articolo sul fallimento delle OTA

Pur essendo solo in italiano (al momento lo stanno traducendo in russo, inglese e spagnolo) il primo giorno ha registrato poco più di 17200 accessi solo quell’articolo, portando a galla un problema da molti sentito. La cosa interessante è che ha suscitato interesse non solo agli addetti ai lavori, ma anche ai clienti che generalmente usano le OTA per prenotare. E questo è il sintomo che è un argomento che riguarda direttamente tutti.

Nel frattempo il sito Guest Advisor è migrato su Altervista, dando così la possibilità di fare un lavoro migliore. Ora veniamo a noi.

elenco ota nel mondo

elenco ota nel mondo

Dire che le OTA falliranno, non significa che da un giorno all’altro chiuderanno i battenti, ma che diventeranno solo dei grandi contenitori di strutture, così come stanno diventando Booking.com, Venere e Expedia (ci sono tante di quelle strutture che per visualizzarle tutte ci si perde la testa). E’ diventato un mare magnum dove c’è di tutto e di più e non mi stupirei se a breve decidessero di inserire anche i campeggi. Insomma, tanta quantità a discapito della qualità. Il fallimento è già questo: non offrire più il bel servizio che offrivano 2 o 3 anni fa, quando essere presenti nei loro database era una gran bella conquista. Oggi invece il cliente si trova spaesato in mezzo ad un mare di strutture diverse. Peccato!

L’altro fattore che porterà alla crisi delle OTA è, come dicevamo nell’ultimo articolo, l’avvento di TripConnect. Non sto a rispiegare quanto già descritto nel lungo articolo precedente, quindi le conclusioni che tireremo oggi danno per assodati certi concetti e certi passaggi. Il nuovo dato che abbiamo scoperto è che, come accennato sull’articolo riguardo a TripConnect, alcune strutture mostrano il prezzo del sito ufficiale su Tripadvisor senza avere nè il profilo aziendale di Tripadvisor nè tantomeno aver aderito a TripConnect. Mi chiedevo come era possibile che alcuni hotel in Francia riuscissero a fare questo ed ero arrivato alla conclusione che Tripadvisor adottava politiche diverse a seconda dei Paesi. NIENTE DI PIU’ SBAGLIATO. Ecco perchè.

1) Siamo venuti a conoscenza, grazie ad un commento sul precedente articolo, che è possibile mostrare il prezzo del sito ufficiale senza aver aderito ai profili aziendali e senza avere TripConnect.

Elenco alberghi a Parigi su Tripadvisor

Elenco alberghi a Parigi su Tripadvisor

E voi direte: “Sì, come no! Magari!”. Ed invece è proprio così. Ci sono alcune aziende che, occupandosi da anni di web, booking engine, channel manager eccetera, hanno sviluppato un software, ed inseguito ad accordi con Tripadvisor hanno ottenuto la possibilità di mostrare i prezzi del sito ufficiale senza dare una lira a Tripadvisor (almeno direttamente). Sembrerebbe il paradiso, ma andiamo con ordine e non ci sbilanciamo.

Quindi questo è possibile ed è un’ottima notizia. Ci siamo allora informati su come fare.

2) Se disponete già di un booking engine abilitato per essere utilizzato da Tripadvisor (ormai lo sono quasi tutti) e magari avete anche un channel manager, allora nel giro di una settimana potete essere su Tripadvisor, Trivago, Kayak ed altri siti comparatori di tariffe, con il link alla vostra pagina del booking engine del vostro sito ufficiale.

3)

Basta pagare le commissioni alle agenzie

Basta pagare le commissioni alle agenzie

Ovviamente questo ha un costo: € 150.00 una tantum di attivazione, € 29.00 mensili per il software e per la configurazione del vostro extranet sui vari portali come Tripadvisor e il costo per il click, che ovviamente sarà più alto rispetto a quello che pagheremmo avendo il profilo aziendale e TripConnect (una buona parte del costo del click va a chi fornisce il servizio). Ed ecco che abbiamo un’altra bella scoperta. Nell’articolo “Tripconnect conviene? 8 buoni motivi per non aderire e risparmiare” avevamo ipotizzato un costo di € 0.30 per ogni click….. Mai stati così lontani dalla verità. Ad oggi, aderendo a queste aziende che permettono di mettere il link del proprio hotel su Tripadvisor, siccome il costo del click non lo stabilisce la struttura che investe i soldi (e qui ci sarebbe da imprecare per 10 minuti senza sosta), abbiamo fatto una media tenendo in considerazione molti fattori che tiene in considerazione TripConnect (popolarità della struttura, posizione, numero di camere, competitor eccetera). Il risultato? Eccolo: la media del costo di ogni click si aggira intorno (e difficilmente è inferiore) ad € 3.00 per click (e qui sono compresi anche i costi che vanno a chi fornisce il servizio). Sì, è scritto proprio bene: euro tre/00 per click. Ogni volta che un cliente che si trova su Tripadvisor e vede la vostra bella struttura e decide di andare a vedere le tariffe ufficiali del vostro sito web, facendo “click”, vi fa spendere € 3.00. Ovviamente la percentuale di conversione è abbastanza alta (circa il 50% dei click si trasforma poi in prenotazione) ma è sempre davvero molto costoso, anche perchè a conti fatti, il tasso di incidenza è pari al 10%. Il tasso di incidenza è quanto paga la struttura per avere questo servizio di pay-per-click sui siti comparatori come Tripadvisor. Quindi, di fatto, è una specie di commissione.

4) La” commissione” è dunque al 10% e non è difficile capire che Tripadvisor di fatto è un’altra OTA. Chiaro che il 10% non è il 18% di Booking.com o il 15% di HRS o Venere, ma è sempre una bella commissione, soprattutto se consideriamo un fattore importante: Booking.com per esempio ti prende il 18% sulle prenotazioni garantite che ti vengono confermate, mentre Tripadvisor ti prende il 10% a priori, senza la certezza che quel click si converta in prenotazione.

5) Altro punto è: e se il cliente fa click sulla mia struttura, io pago € 3.00, lui prenota ma poi cancella….. addio conversione. E’ un costo vivo non ammortizzabile. Quindi altro che 10%!!! Consideriamo inoltre che per una struttura media in una zona poco richiesta rispetto a Roma, Venezia, Firenze eccetera, una campagna di € 500.00 (il minimo attivabile) se ne va via in meno di un mese in bassa stagione. Abbiamo chiesto ad un hotel di Roma che ha speso € 1500.00 in 12 giorni nel periodo di Capodanno. Avrà fatto i suoi conti, ma è una bella spesa considerando poi che a Capodanno gli hotel spesso si riempiono da soli senza nemmeno ricorrere alle OTA.

6) Tirando le somme uno risparmia sempre rispetto alle OTA (ed è per questo che le OTA stanno registrando tutti i giorni strutture su strutture in modo da ammortizzare le perdite), ma non è affatto certo che aderire a questo sistema sia conveniente. Di sicuro, rispetto al costo del profilo aziendale + il costo della campagna pay-per-click con un budget di € 500.00 per meno di 1 mese = € 797.50, si risparmia quasi la metà. Quindi è davvero da evitare l’adesione ai profili aziendali per avere TripConnect, a meno che non si vogliano buttare via un pacco di soldi.

7) Tuttavia, anche appoggiandosi ad una di queste aziende che mostrano la tariffa del mio sito ufficiale su Tripadvisor senza grandi spese, la spesa per farmi pubblicità e procacciarmi prenotazioni, è sempre inferiore alla commissione che devo pagare alle OTA. E questa conclusione, logica, non fa altro che confermare l’ipotesi riportata nel titolo.

C’è un ma…. ed è molto semplice e ci porta in prima linea. Ma se io albergatore, invece di appoggiarmi per forza a qualcuno che mi chiede giustamente del denaro per vendere le mie camere, mi rimboccassi nel mani, non sarebbe meglio? Non esiste una soluzione pronta per l’uso, ma da albergatore vorrei darvi un consiglio:

a) Rinnovate il vostro sito web: bello, accattivante, user-friendly

b) Dotatelo di un ottimo booking engine e volendo anche di un buon channel manager se avete molte camere (ovviamente che non costi più del 4% del totale della prenotazione)

c)

Addio parity-rate

Addio parity-rate

Visto che da Marzo 2014 non ci sarà più la parity-rate, alzate su tutte le OTA le tariffe delle camere (almeno di € 5.00 a notte fino ad un massimo di € 15.00 a notte) e tenete le tariffe del vostro sito più basse.

d) Portate le disponibilità sulle OTA = 1. Sì, 1 camera rimasta. Questo serve a far sì che siate sempre visibili e possiate godere della pubblicità che vi fanno le OTA, ma fa anche in modo che il cliente (quando passa dal vostro sito (ed il 45,7% dei clienti dopo avervi visto sulle OTA va a vedere il sito ufficiale) non prenoti sulle OTA perchè la tariffa è più bassa.

e) Oltre alla tariffa più bassa, regalate qualcosa, quello che vi pare, ma date un servizio aggiuntivo che le OTA non possono dare.

f) Se il cliente è testone, prenoterà tramite le OTA, ma avendo il costo della camera più alto di almeno € 7.00 a notte sulle OTA, ecco che la vostra commissione la paga direttamente il cliente. Ed è giusto che sia così: il cliente non prenota con me? No problema! Paga il servizio che gli viene dato dalle OTA. Mercì.

Ecco che così non abbiamo bisogno di TripConnect, nè delle OTA nè di spendere tutti quei soldi in commissioni. Andremo a spendere circa il 4% tra special gift, costo booking engine e riduzione del costo della camera (non reale perchè le tariffe saranno aumentate sulle OTA, mentre nel nostro sito rimarranno le stesse).

Ora credo che il quadro sia ben più chiaro e che possiamo iniziare a riprenderci le nostre camere.

Grazie per aver letto tutto questo malloppo di parole, e nel prossimo articolo passeremo alle cose concrete. Abbiamo trovato alcune realtà interessanti che ci serviranno per fare disintermediazione.

Vostro affezionatissimo, Guest Advisor

4 pensieri su “Il fallimento delle OTA parte II: parola di TripConnect

  1. Pingback: Il fallimento delle OTA parte II: parola di TripConnect | GUEST ADVISOR

  2. bell’articolo, completo e ne condivido i contenuti. Un consiglio però.. investi qualche euro in un dominio serio (non altrervista) e, così come proponi agli albergatori, rendi questo sito più accattivante e user friendly.
    ;)

    • ciao. grazie del commento e del consiglio.
      Io però faccio un altro tipo di lavoro e utilizzo questo blog come aiuto a tutti. Non riesco a stargli dietro come se fosse la mia occupazione principale e di conseguenza ho scelto di utilizzare un dominio gratuito.
      Grazie comunque e se hai dei consigli, spara pure.

  3. Trovo incredibile quello che viene scritto qui dentro. Se io ho un prodotto e mi prendo un tramite che lo vende per me perché ho una visibilità maggiore con lui pagando una commissione per me va più che bene. Potrei anche farcela da solo, pagando migliaia di euro all’anno in marketing e poi qual’è la morale della favola che ho spesso forse i stessi soldi se non di più con molto più lavoro da fare. Complimenti anche a chi dice che è giusto sfruttare il marketing che pagano le ota per noi è il servizio che danno ai clienti per poi pugnalarli alle spalle e offrire al cliente un prezzo migliore se prenota direttamente si chiama collaborazione sleale cari miei albergatori e dovreste riflettere un pó su questa cosa! Io personalmente mi sentirei preso in giro alla grande e butterei fuori dal mio portale qualsiasi albergo che lo fa. Perché sono soldi che spendo per farti riempire la struttura e tu albergatore non hai altro da fare che sfruttare la situazione e farti un business sulle mie spalle?! Certo certo magari la cosa migliore per voi sarebbe che le ota investono i soldi per il marketing per voi e non chiedono nessuna commissione. Cé solo un problema, da dove devono prendere questi soldi in modo di regalarvi un servizio gratuito? Potremmo chiedere un’azione di beneficenza per i poveri albergatori italiani che per anni hanno preso in giro i clienti diretti lavorando con overbooking, prezzi confermati per email o via telefono per poter chiedere un prezzo diverso al momento del check-out,sorpresa. Supplementi nascosti ecc potrei continuare così tutto il tempo ma mi fermo qui sperando qualcosa di quello che ho detto vi farà riflettere un po’! Saluti e scusate lo sfogo ma quando ci vuole ci vuole.

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