Paura e spavento: allotment anche per i portali di prenotazione?

Carissimi, da qualche giorno ormai è sempre più certa l’ipotesi che anche i grandi colossi come Expedia, Booking.com e forse anche HRS, più che semplici portali di prenotazione che ogni giorno si appropriano del 15/25% dei nostri profitti, si trasformino in veri e propri tour-operator e grandi agenzie.
Praticamente, oltre ad essere una vera e propria tassa (si parla di un minimo di € 1700.00 al mese per strutture con circa 10 camere), i portali di pre orazione on-line per garantire l’inserimento ed il mantenimento della struttura nel portale, richiederanno un minimo di allotment.
MA STIAMO SCHERZANDO?
Oltre tutte le commissioni che regaliamo a questi portali dobbiamo anche dargli delle camere che solo loro possono vendere? Sarebbe il colmo, ma è ormai quasi una certezza che sta piano piano prendendo piede.
Mi scrive un albergatore di Vicenza che gli è andato a far visita un impiegato di Booking.com (tanto per non fare nomi) proponendo l’inserimento della struttura su questo potente portale in cambio di una commissione del 20% e di 2 camere su 12 in allotment in alta stagione.
Ecco cosa sta succedendo.
Lascio aperto il campo a domande e risposte e poi vi dico come mi comporterò io con la mia struttura e cosa

secondo me sarebbe giusto fare.
Intanto un saluto da Guest Advisor.

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